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La crescita del puledro: il cavallo adulto è formato tra i 6 e gli 8 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:08
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La crescita del puledro e formazione del cavallo adulto

crescita puledro

La crescita del cavallo è fondamentale per capire quando è il momento giusto per cominciare la doma dell’animale. In molti casi, i cavalli vengono avviati a determinate discipline senza aver finito il loro sviluppo. Questo comporta delle ripercussioni anche gravi sul loro apparato scheletrico e di riflesso sugli organi dell’animale.

Esiste in realtà una differenza di crescita in base alla razza, alle dimensioni del cavallo e al genere, i maschi hanno finiscono di norma la loro crescita sei mesi dopo le cavalle e al tipo di alimentazione. Esiste non a caso, la definizione di cavalli precoci o tardivi in riferimento alla crescita dell’animale per cui non è l’età a definire un cavallo adulto, bensì la formazione del suo apparato scheletrico.

La crescita di un cavallo finisce a 6 anni, in alcune razze può arrivare anche fino a 7-8 anni. A confermare questa tesi, uno studio condotto dalla Dottoressa Bennett, fondatrice dell’Istituto degli studi equini, la quale ha dimostrato che il cavallo è formato solo al termine della fusione delle cartilagini di accrescimento alle estremità delle ossa.

Crescita del cavallo e conversione della cartilagine

La razza ma anche la morfologia e il sesso del cavallo come pure l’alimentazione sono alcuni dei fattori che incidono sulla crescita del cavallo. Il maschio finisce di formarsi sei mesi dopo la femmina così come un cavallo alto si forma più tardivamente rispetto ad un pony. Questo perché la crescita del cavallo è collegata al processo di conversione delle cartilagini di accrescimento in ossa che inizia dalla parte bassa per finire verso la parte alta del cavallo.

Ovvero, le prime cartilagine che si ossificano alla nascita sono la terza falange mentre le ultime parti sono le vertebre situate tra la base dell’incollatura e l’inizio del torace (garrese) e quelle mascellari della testa.

E’ stata pertanto creata una tabella della crescita del cavallo in base a questa conversione della cartilagine a seconda dell’età del cavallo:

Nascita: terza falange del piede
Dalla nascita al sesto mese: formazione della seconda falange
6 mesi e 1 anno: prima falange
8 mesi- 1 anno e mezzo: nodello

Treno anteriore

1,5 anno-2,5 anni: ossa del ginocchio
2 – 2,5 anni: basso del cubito e del radio (si saldano tra di loro una prima volta tra i 3/4
mesi);
2,5 – 3 anni: incollatura
3 -3,5 anni: alto del cubito radio
3 -3,5 anni: omero
3,5- 4 anni: scapola (porzione portante, parte bassa )

Treno posteriore

18 mesi: acetabolo (dove s’inserisce la testa del femore)
1 anno: rotule e tarsi
12 -18 mesi: osso sacro
3 -3,5 anni: tibia e femore
3 -4 anni: groppa
4 anni: Calcagno (punta del garretto)

Testa

2 -4 mesi: ossa temporali
6 mesi: osso mascellare e mandibolare
6 mesi- 2 anni: osso occipitale, tra i 6 mesi ed i 2 anni;
6 mesi- 4 anni: osso sfenoide
15 mesi- 3 anni: ossa parietali
5-7 anni: ossa frontali

Colonna vertebrale

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La colonne vertebrale è l’ultima parte ad ossificarsi. Un cavallo ha 32 vertebre tra il cranio e l’attaccatura della coda e ci sono numerose cartilagini in ciascuna esse e tra di esse. Le vertebre finiscono la loro ossificazione non prima dei 5/6 anni nei cavalli di piccoli dimensioni e massicci, mentre nei cavalli alti dal collo allungato questo processo si prolunga di ulteriori 6 mesi. Per i cavalli altri 1,70 mt al garrese, può capitate che il processo di conversione della cartilagine termini a 8 anni.

Le ultime vertebre a formarsi sono quelle alla base dell’incollatura.

Solo quando il processo di conversione della cartilagine è ultimato si può parlare di un cavallo adulto.

Sviluppo muscolare e peso

Lo sviluppo è l’insieme dei processi che portano alla costituzione del cavallo dalla sua nascita all’età adulto. Il cavallo nel tempo forma il suo apparato scheletrico e muscolare per cui aumenta di peso e nelle dimensioni. Questo sviluppo si contraddistingue nelle diverse fasce di età e può essere più rapido nei primi due anni e successivamente può rallentare in alcune parti anatomiche.

Il peso del puledro

Alla nascita il puledro pesa circa l’8% o il 12% del peso della madre. Tra i 45-55 kg.

Il primo mese: raddoppia il peso di nascita
Svezzamento (6-7 mesi): pesa cinque volte il peso della nascita arrivando al 45% del peso da adulto (220 – 260 Kg per le razze da sella, 300 – 400 Kg per le razze pesanti)
1 anno: il puledro pesa il 65% del suo peso da adulto
2 anni: arriva al 75% del suo peso vivo adulto
3,5- 5 anni: arriva al peso di adulto, a seconda della razza

L’aumento del peso è rapido nel primo anno di età per poi rallentare fino ai 5 anni. Anche lo sviluppo in altezza nel primo anno può essere calcolato ad una velocità di 2cm al mese. Le ossa rallentano il loro allungamento dopo i 18 mesi per favore il loro consolidamento e ispessimento.

Tessuto muscolare

Anche il tessuto muscolare ha un sviluppo più o meno rapido a seconda dell’età del puledro. Solo a partire dal primo anno si può parlare di sviluppo del tessuto muscolare laddove il tessuto adiposo appare al termine della crescita del puledro, ovvero quando diventa adulto.

Tra il sesto mese e i due anni e mezzo si sviluppa tra il 55 e il 60% del tessuto muscolare del cavallo che prosegue fino alla sua completa formazione.

Quando iniziare la doma

La doma del cavallo non può prescindere dal considerare la crescita e lo sviluppo dell’apparato scheletrico e muscolare del cavallo. Per cui la doma dovrebbe tenere conto di questa crescita per includere e delineare un metodo che garantisca il benessere dell’animale.
La doma dovrebbe essere ritardata per tutelare la salute del cavallo tenendo conto dello sviluppo osseo, riducendo il rischio di danneggiare l’animale. Lo sviluppo e la salute delle ossa può essere compromesso da un lavoro eccessivo e non adeguato.

Non a caso, la stessa Bennett ha invitato alla prudenza quando s’intende avviare un puledro alla doma, sconsigliando vivamente di forzare l’incollatura del cavallo quando ad esempio viene insegnato al puledro a stare alla corda.

L’aspetto esterno del cavallo che sembra all’apparenza sviluppato non corrisponde alla realtà del suo sviluppo.

L’età ideale sarebbe quella di aspettare i 5 anni. In alternativa, non si dovrebbe iniziare la doma prima dei 4 anni.

 Fino a 4 anni:

  • possibile abituare il cavallo ad essere maneggiato da terra
  • insegnare al puledro a rispettare l’uomo
  • alcuni comandi base
  • portare il puledro a familiarizzare con gli strumenti e gli accessori, come la cavezza, la corda, il morso di gomma, poggiandogli la coperta sulla schiena, poi successivamente la sella, giocando con lui

A due anni:

A due anni è possibile fare una leggera pressione sulla schiena del cavallo: dapprima poggiandosi sul cavallo come un sacco sulla sua groppa, salendo e scendendo subito.

A tre anni:

Dopo i tre anni e mezzo è possibile iniziare a montare in sella, insegnando al cavallo le direzioni. L’allenamento è graduale e non si deve mai forzare né sottoporre a sforzi il puledro.

A partire dai 5 anni:

Tra i 4 e i 5 anni è possibili iniziare a preparare il cavallo, aumentando il lavoro ma senza costringerlo o sovraccaricarlo di lavoro. Solo a partire ai 5 anni si dovrebbe iniziare la doma per la disciplina che s’intende praticare con il cavallo in modo che sia pronto per i 6 anni.

Consulta lo studio in inglese: Timing and rate of skeletal maturation in horses

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C.D.