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Cucce per i randagi: un comune ci pensa

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Molti sono indifferenti alla sofferenza dei nostri compagni a 4zampe che soffrono come le persone delle temperature rigide. D’estate i cani possono andare incontro a colpi di calore mentre d’inverno, al di sotto di alcune temperature possono andare incontro a patologie gravi. Anche se i cani dovrebbero essere abituati a vivere all’esterno, vi sono delle temperature al di sotto delle quali iniziano a sentire freddo. Non a caso, proprio a ridosso della stagione invernale le associazioni promuovono delle campagne di sensibilizzazione, invitando chiunque a fornire coperte o vecchi maglioni ai canili o ai rifugi per poter aiutare i nostri compagni a 4zampe a stare più al caldo durante il periodo più freddo dell’anno.

Una triste realtà che riguarda anche i piccoli randagi che vivono per le strade. Un fenomeno che spesso non appare. Eppure centinaia di migliaia di animali domestici abbandonati ogni anno vanno ad incrementare la popolazione dei randagi che nel Belpaese, in base ai dati si aggira ad 800mila cani vaganti per le nostre strada. La presenza dei randagi varia in base alle regioni. Ma il problema è sempre lo stesso. Provvedere non solo a mettere in sicurezza in cittadini, ma anche alle cure di questi animali che faticano a sopravvivere da soli.

Ecco perché oltre alle campagne di sterilizzazione o vaccinazioni, alle adozioni, ci sono delle iniziative per aiutare i nostri compagni a 4zampe che vivono per strada. A differenza del Sindaco di Galatone in provincia di Lecce che ha rimosso  le cucce dal centro del paese, sempre in Puglia, un altro comune, quello di Maruggio ha sposato l’iniziativa di un’associazione animalista, la Tierfreunde Italien per aiutare i randagi.

Grazie al progetto “Un rifugio per ogni zampa” sono state installate ben 22 cucce nel territorio comunale. Un contributo importante soprattutto per il periodo più freddo. Ma non solo. Molti cittadini hanno iniziato a realizzare e donare delle ciotole  e a provvedere alle vaccinazioni e alle cure dei cani.

Un esempio davvero straordinario per quanto riguarda l’attenzione rivolta ai cani meno fortunati.

“Questa cuccia è stata progettata per ospitare un randagio del Comune di Maruggio. Non toccare. Protetto dall’art. 635 del codice penale”, è scritto sulle cucce.

“Siamo molto felici di questa buona cooperazione con il Sindaco e la sua comunità  speriamo che questa azione, probabilmente, senza precedenti in altre regioni, renda la scuola e la popolazione più vicina al benessere degli animali”, ha commentato l’associazione sul proprio profilo facebook.

C.D.