Home Cronaca Getta nella fontana cagnolina rinchiusa in sacchetto, “Voglio disfarmene”

Getta nella fontana cagnolina rinchiusa in sacchetto, “Voglio disfarmene”

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Foto – LNDC Gravina, Facebook

Una tenera cagnolina ha dovuto subire tanta, indicibile violenza ad opera di ignoti, i quali hanno commesso un atto che definire barbaro è poco. Nella giornata di ieri è stata infatti avvistata nel comune pugliese di Gravina di Puglia, in provincia di Bari, un’auto dalla quale un uomo ha estratto un sacchetto di plastica dal bagagliaio per lanciarlo all’interno di una fontana. Il tutto è successo davanti agli occhi di alcuni ragazzi radunatisi lì per trovare ripare dal caldo e studiare all’ombra ed al fresco. I giovani hanno chiesto all’uomo cosa ci fosse nel sacchetto, e questi ha risposto candidamente e senza farsi alcuno scrupolo di coscienza, e poi se n’è andato via indisturbato. Subito dopo i ragazzi hanno recuperato la cucciolina, che ha all’incirca 4 mesi e che versava agonizzante in fin di vita. Il caso è stato gestito poi dalla locale Polizia Municipale, che ha chiesto l’intervento della sezione LNDC di Gravina. La cagnolina è giunta in coma presso la più vicina struttura veterinaria, e quando tutto sembrava non lasciare spazio alla speranza, ecco che si è risvegliata, in modo del tutto miracoloso secondo chi l’ha curata.

La cagnolina è stata battezzata ‘Ninfea’, e del caso si è interessata anche Piera Rosati, presidente di LNDC, che si è rivolta direttamente al sindaco di Gravina di Puglia in una lettera, parlando di “un altro terribile caso di abbandono e di maltrattamento che sarebbe potuto finire con una vittima innocente. Invece la tragedia è stata per fortuna sventata grazie alla buona volontà di alcuni ragazzi. Intanto LNDC intende sporgere denuncia contro ignoti, chiediamo per questo motivo a tutti la massima collaborazione possibile per inchiodare il vero animale che ha compiuto un simile scempio. Mi rivolgo a tutti i cittadini di Gravina in grado di fornire un aiuto concreto, e spero che anche il Sindaco e la Polizia Locale si mostrino disposti a fare quanto è in loro potere per punire il responsabile”.

“Persone come questa – continua la Rosati – sono anche socialmente pericolose per gli altri prima che compiano altri reati e possano nuocere agli altri. Ed in casi come questo c’è bisogno di sottoporle a pene più dure”. Ninfea verrà ora accolta nel canile comunale, con l’auspicio che possa essere presta adottata. Ora sta bene e per dimenticare tutto questo le serve soltanto tanto, tanto amore. Capita invece che sia un altro cane a salvare delle persone.

Per informazioni potete rivolgervi al seguente numero di telefono: 339 877 81 18
o scrivere alla mail legadelcanegravina@live.it.
Potete anche consultare la pagina Facebook della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Gravina