Home Cronaca Storie d’indifferenza: emergenza cani da combattimento agonizzanti a Trapani

Storie d’indifferenza: emergenza cani da combattimento agonizzanti a Trapani

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pitbull

Ancora indifferenza a Trapani nel quartiere popolare Fontanelle del Sud, dove nel pomeriggio di ieri è stato trovato un pitbull che giaceva a terra in un bagno di sangue: l’animale riportava delle ferite al muso e alle zampe.

Nonostante le ripetute segnalazioni di un gruppo di studenti, non vi è stato nessun intervento da parte delle autorità pubbliche. E così, dopo due ore, i ragazzi, attraverso Facebook, si sono messi in contatto con Enrico Rizzi, capo della segreteria nazionale del Partito Animalista Europeo, che si è subito recato sul posto.

Rizzi ha poi sollecitato la polizia municipale che solo a quel punto è intervenuta con due pattuglie, in pochi minuti.

E’ forte lo sdegno degli studenti e dei cittadini che hanno aspramente critica i vigili chiedendo “perché a noi avete detto che non potevate intervenire e si doveva aspettare domani mattina? Se Rizzi non veniva il cane poteva anche morire?”

L’animale riportava delle ferite sul muso e sulle zampe, probabilmente provocate da una lite tra cani o nei combattimenti illegali.

Un’insegnante ha raccontato l’orrore vissuto in quei quartieri abbandonati dalle istituzioni, sottolineando che “non ce la facciamo più a sentire le urla di quei poveri cani. Qui fanno litigare i pitbull e nessuno interviene. Ma dov’è lo Stato?”.

Un quartiere noto come il Bronx dove vi è un’elevata presenza di pitbull da combattimenti abbandonati a loro stessi dopo combattimenti clandestini collegati molto probabilmente al giro di scommesse. Recentemente, c’è stato un blitz della Polizia Municipale e della ASL che hanno sequestrato un pitbull chiuso dentro un recinto di un appartamento con evidenti ferite aperte e riconducibili a probabili combattimenti.

Quello che provoca rabbia è l’assenza delle istituzioni in quanto il Comune non garantisce nessun servizio veterinario anche se è obbligatorio per legge. Non a caso i vigili hanno chiesto a Rizzi il modo per aiutare il cane.  Il segretario del Pae ha interpellato un veterinario giunto sul posto per recuperare il cane. E’ stata una vera e propria avventura, in quanto il povero animale era spaventato e nonostante fosse ferito e zoppicante, scappava di continuo. Solo dopo un paio d’ore, i volontari sono riusciti a prenderlo.

Rizzi ha commentato le incongruenze dalla situazione amministrativa locale, spiegando che vi sono state “inevitabili tensione e rabbia anche tra gli stessi vigili urbani che si trovano tutte le volte in difficoltà per colpa di un’amministrazione comunale totalmente incapace ed inadempiente”. Ecco perché il segretario del Pae ha chiesto per la giornata odierna un incontro con il prefetto Leopoldo Falco.

Rizzi, dopo questo ennesimo caso, si è sfogato: “Sono stanco di sostituirmi alle Istituzioni e di vedere cani di grossa taglia ridotti in uno stato pietoso. Sono mesi e mesi che denuncio questi atti criminali in città e mi spiace dirlo, non si è fatto proprio nulla. Abbiamo un caso al giorno e non si può certo continuare così. Le forze dell’ordine devono intervenire subito. Non si può aspettare un solo minuto in più. E’ quello che chiederò, spero già oggi, al signor Prefetto”.