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Traffico illegale cani: pitbull e mastini tibetani importati dalla Cina per la riproduzione

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allevamento illegale
Cani importati per allevamento illegale

Hanno importato i cani illegalmente per la riproduzione

Non solo il traffico illegale di cuccioli. Il commercio di cani è un settore redditizio tanto più di razze particolari che sono di moda. Non solo i 4zampe sono vittime di organizzazioni che trafficano illegalmente i cuccioli a ridosso del Natale o di alcune festività, ma anche di allevatore sneza scrupoli.

E’ quello che emerge da un sequestro registrato a prato, dove le forze dell’ordine, in collaborazione con le Guardie Zoofile di Earth, hanno salvato nove cani importati illegalmente dalla Cina per farli riprodurre.

L’operazione è scattata a seguito della segnalazione di un cittadino di Prato, il quale aveva notato la presenza di diversi cani detenuti in gabbia nel retro di un capannone di una ditta tessile in zona Macrolotto.
Sul posto sono stati trovati 9 cani, tra i quali 7 esemplari senza una documentazione. Ben 8 mastini tibetabi e un pitbull che erano tutti provenienti dalla Cina come dichiarato dal proprietario degli animali.

Secondo quanto ricostruito, sette esemplari erano cresciuti in Cina ed erano stati importati in Italia all’età di 8 mesi e mai registrati all’anagrafe canina.

Il proprietario dei cani è stato multato con una sanzione amministrativa di 1000euro, in quanto i cani erano privi di microchip e di una documentazione.

Allevamento cani illegale

“Purtroppo, il fenomeno dell’errata detenzioni di cani da parte di cittadini di nazionalità cinese è molto diffuso nel territorio pratese e rappresenta circa il 70% delle segnlazioni che le nostre guardie zoofile ricevono. Molto spesso questi cani, quasi sempre di razza e di grandi dimensioni, vengono detenuti in gabbia ed utilizzati esclusivamente per la riproduzione con la successiva vendita dei cuccioli su tutto il territorio nazionale”. Ha commentato Cristiano Giannessi, responsabile provinciale di Earth.

Un commercio sommerso, ricostruito dalle guardie zoofile, per cui pare che la maggior parte dei cani detenuti dalla comunità cinese a Roma, proverrebbero da PRato.

“Un numero così alto che farebbe pensare a qualcosa che va oltre il semplice allevamento amatoriale”, ha concluso il responsabile.

Ma non solo. I pitbull come il mastino tibetano, non solo sono molto richiesti, ma appartenengo anche a razze di cani da combattimento. L’allevamento di questi esemplari ci riporta anche ad altri scenari forse più drammatici, come il giro di scommesse illegale, legato ai combattimenti tra cani, tra organizzazioni malavitose.

 

C.D.