Sono fedeli, anzi fedelissimi: quali sono i 5 animali monogami, che hanno un solo partner per tutta la loro vita.

Sono casi, anzi specie davvero rare, poiché in natura non capita spesso che si scelga un solo compagno per la vita. Ciò non vale per i 5 animali monogami più famosi in natura, che hanno questa interessante caratteristica di restare fedeli al loro grande amore per tutta la durata della loro esistenza. Ma come mai hanno proprio questa caratteristica e a quali specie appartengono?
Animali monogami: perché non è un sentimento umano
Sarebbe un errore considerare la monogamia come un sentimento ‘umano’, ovvero attribuendo ad esso un significato di fedeltà così come può essere intesa da noi esseri umani. Anzi, non si tratta neppure di un sentimento bensì di una strategia interessata mirata a conservare la specie massimizzandone la sopravvivenza.
In pratica si tratta di un metodo evolutivo per conservare la specie in territori difficili (luoghi molto vasti) o cuccioli molto vulnerabili che devono essere protetti da entrambi i genitori. Alla base della consuetudine di alcuni animali di scegliere un solo partner per tutta la vita vi sono dunque diverse ragioni possibili:
- ambiente difficile (con scarse risorse per nutrimento e sopravvivenza),
- protezione dai predatori (soprattutto dei più piccoli),
- cooperazione genitoriale per crescere la prole.
Ma attenzione: non sempre la monogamia nel crescere e accudire i piccoli implica necessariamente una monogamia anche dal punto di vista copulativo-sessuale.
I 5 animali monogami più famosi in natura: quali sono?
Chiarito che in natura la monogamia non è considerato un sentimento umano di fedeltà, bisogna considerare che questa caratteristica interessa solo il 3% della popolazione dei mammiferi. Ma allora quali sono gli esemplari che si accompagnano a un solo partner per la vita e a quali specie appartengono?
In gran parte (ben il 90%) si tratta di uccelli: infatti ve ne sono ben tre che appartengono a questa categoria, ovvero: pinguino, aquila e pappagallini inseparabili (come è evidenziato dal nome stesso); seguono anche altri animali appartenenti ad altre specie. Ma andiamoli a conoscere uno per uno.
Animali monogami: gli uccelli
Iniziamo dal pinguino, non a caso spesso scelto come animale simbolo di fedeltà in una coppia. Ma in realtà questa ‘facciata’ è vera solo in inverno, durante la stagione riproduttiva o anche per tutta la vita. E’ probabile che proprio il successo della riproduzione della coppia, spinga i due esemplari a restare insieme anche per le stagioni successive.

Nella stessa categoria, quella degli uccelli, ritroviamo anche l’aquila di mare testa bianca, che resta in coppia con un solo altro esemplare fino a quando la morte di uno dei due non li costringerà a rompere il legame. La loro unione non è tanto di tipo sentimentale quanto funzionale all’allevamento dei piccoli e alla costruzione di nidi via via più grandi.
Infine ritroviamo i pappagallini detti appunto ‘inseparabili’ perché stanno insieme tutta la vita e convivono per la maggior parte del tempo, collaborando non solo nella crescita dei piccoli nati ma anche nella difesa del territorio che abitano. Nei gruppi numerosi, dove spesso vivono, le liti per la convivenza sono piuttosto diffuse ma il fatto di essere in coppia riduce fortemente questo rischio.
I cigni
Sebbene si tratti comunque di uccelli, i cigni sono sì famosi proprio per avere un solo compagno per la vita ma fanno eccezione poiché spesso alcuni di essi si concedono delle ‘scappatelle’ nel corso della loro vita. Queste coppie restano spesso insieme per anni, iniziando il rapporto dopo un complesso rituale di corteggiamento durante l’inverno. Insieme poi si prendono cura dei piccoli prima ancora della loro nascita: costruiscono il nido e covano le uova alternandosi.
Il rospo comune
In questa specie la monogamia non è tanto al partner quanto al luogo scelto per la deposizione delle uova. Il legame con la femmina che scelgono per portare avanti l’obiettivo della riproduzione della specie può durare anche tutto il tempo della stagione della riproduzione. Il maschio torna nel luogo della deposizione e può anche avere rapporti simultanei con le femmine, che sono molto ambite da tutti i maschi poiché in numero nettamente inferiore.
Tiliqua rugosa
Se i rettili non sono noti per la monogamia, la Tiliqua rugosa fa eccezione: prima di unirsi per la riproduzione il maschio e la femmina si ‘frequentano’ per otto settimane. Ma dopo la nascita dei piccoli, il legame si spezza ma mai davvero del tutto: infatti pare che alcune coppie restino insieme per ben oltre 15 anni ma solo nella stagione riproduttiva.
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Arvicola della prateria
Unico esemplare di mammifero monogamo è l’arvicola della prateria, questo roditore che crea legami di coppia duraturi non solo per condividere il nido ma anche nell’allevamento della prole. Ma anche qui la scelta di legarsi ad un solo altro esemplare per la vita ha una spiegazione tutt’altro che romantica: i livelli di ossitocina e vasopressina, nel corso dell’accoppiamento, rafforzano la fedeltà in questi animali.