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Cane guida per ciechi: tutti i vantaggi previsti dalla legge

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Il cane guida per ciechi è fondamentale per il non vedente e per questo la legge prevede una serie di vantaggi. Scopriamo insieme quali!

Cane guida per ciechi (Foto Adobe Stock)
Cane guida per ciechi (Foto Adobe Stock)

Come sappiamo, i nostri amici a quattro zampe non sono solo compagni fedeli e membri a tutti gli effetti della nostra famiglia, ma spesso ricoprono un’importante funzione sociale. Dai cani di salvataggio ai cani poliziotto, fino a giungere ai cani guida per ciechi. La legge prevede una serie di vantaggi per il non vedente che ne possiede uno. Conosci quali sono? Scopriamolo insieme!

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L’importanza del cane guida per ciechi

Cane guida
Il cane guida per ciechi svolge una funzione socialmente utile e fondamentale per consentire al non vedente di svolgere tutte le attività della vita quotidiana (Foto Adobe Stock)

Quando si vuole indicare una cosa facile da mettere in pratica, si suole dire che la si può fare “anche ad occhi chiusi”. Ma il detto non è proprio fedele alla realtà. Chiudete gli occhi per un attimo e provate a svolgere un’azione della vita quotidiana: vi accorgerete che non è così facile come si può pensare.

La cecità è un handicap molto grave, che condiziona totalmente la vita della persona non vedente e che nella maggior parte dei casi richiede un ausilio esterno per continuare a svolgere le attività di tutti i giorni. Ed i nostri amici a quattro zampe vengono in soccorso anche in questa occasione.

Ovviamente parliamo del cane guida per ciechi, che costituisce, oltre ad un amico fedele, un ausilio insostituibile nella vita di tutti i giorni per chi non può più contare sui propri occhi. Un cane diventa cane guida per non vedenti solo dopo un addestramento lungo diversi mesi.

Alcune razze sono più predisposte di altre allo svolgimento delle mansioni richieste: parliamo del pastore tedesco, del labrador, del pastore belga e del golden retriever.

I vantaggi previsti dalla legge

come un cane diventa cane guida
Tra i vari vantaggi previsti dalla legge, il cane guida può viaggiare gratuitamente sui mezzi di trasporto, senza che possa essere applicata alcuna sovrapprezzo al biglietto del proprietario (Foto Adobe Stock)

La legge statuisce delle disposizioni normative di favore per chi si avvale di un cane guida per la cecità, stante l’importantissima funzione sociale che svolge l’animale. Ecco quali sono i vantaggi:

  • Il cane guida può accedere in qualsiasi esercizio pubblico: non è raro vedere all’ingresso di esercizi commerciali che i nostri amici a 4 zampe non possono entrare. A volte, essendo in giro con Fido a fare la passeggiata, rinunciamo ad entrarvi. Il divieto tuttavia non vale per il cane guida per ciechi; se così non fosse al non vedente sarebbe preclusa la possibilità concessa a tutti gli altri cittadini;
  • Mezzi di trasporto gratis: Ebbene sì, il cane guida per ciechi viaggia senza pagare. Si tratta di una legge risalente al 1974, precisamente la n. 37;
  • Non solo autobus e treni: anche l’Unione Europea è particolarmente sensibile all’argomento cane da guida per non vedenti, avendo disciplinato la materia con il Regolamento Europeo n. 1107/2006. Ricordiamo che i regolamenti dell’UE sono direttamente applicabili in ciascuno degli stati membri, Italia compresa dunque. Per effetto della norma il cane guida può viaggiare anche su aerei, navi e traghetti, anche all’estero;
  • Agevolazioni fiscali: l’acquisto e tutte le spese necessarie al mantenimento del cane guida per i ciechi sono soggetti ad un regime fiscale agevolato, in considerazione della funzione svolta dall’animale.

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Le sanzioni

La lettera di York
Cane guida per ciechi (Foto Adobe Stock)

Ovviamente la legge prevede delle sanzioni a carico dei trasgressori di legge, che violino le disposizioni di favore che l’ordinamento riconosce in favore delle persone non vedenti e dei propri cani guida.

Si tratta per lo più di sanzioni amministrative, consistenti nel pagamento di una somma di denaro, di entità variabile in relazione a quella che è l’infrazione commessa. Ad esempio, per il titolare di un esercizio pubblico che impedisca l’accesso al cane guida di una persona non vedente si applica la sanzione pecuniaria che va dai 500 ai 2500 euro.

Un’indubbia conquista di civiltà, verso il mondo dei diversamente abili nonché verso quello dei nostri amici animali, sempre al fianco dell’uomo nel momento del bisogno.

Antonio Scaramozza