Le vediamo apparire proprio in questo periodo: da dove vengono le rondini quando migrano e perché si rivedono proprio in primavera?

Quando si vedono volare in cielo all’inizio della bella stagione, ci si chiede facilmente da dove vengono le rondini quando migrano e come mai si rivedono proprio agli inizi della primavera. Il volo della rondine è da sempre molto affascinante, così come la loro nidificazione; ma negli ultimi anni stiamo assistendo ad un vero e proprio calo delle presenze ed è dunque molto importante preservare la conservazione di questa specie.
Da dove vengono le rondini? Il loro lungo viaggio
Appaiono in primavera ma gli esemplari che vediamo volare proprio sopra le nostre teste hanno fatto un viaggio davvero molto lungo per arrivare da noi. Le distanze percorse ovviamente sono variabili, ma possono anche coprire distanze di circa 320 km al giorno ad una velocità di 32km/h! Ma da dove vengono le rondini?

A settembre questo uccello dal corpo blu scuro sul dorso e grigiastro sul ventre, dalla coda biforcuta, sembra sparire dal cielo, partendo dai fili della corrente elettrica: questo accade perché va nei Paesi ‘più caldi’ ovvero quelli africani. Viaggiano organizzandosi in stormi sopra al deserto del Sahara per raggiungere le zone a sud del continente africano.
Alcune seguono una traiettoria che passa lo stretto di Gibilterra, altre invece preferiscono sorvolare il Marocco fino al Congo, dove solitamente ‘approdano’ a fine novembre per trascorrerci lì tutto l’inverno. Ma non tutte preferiscono volare sulla zona desertica: l’alternativa è la valle del Nilo, soprattutto per quanto riguarda quelle che partono dall’Italia.
Da dove vengono le rondini e perché sono in calo?
In città così come in campagna le rondini si fanno rivedere in cielo quando iniziano le belle giornate che precedono l’arrivo ufficiale della primavera, ma sono sempre meno. A cosa è dovuto questo calo delle presenze in cielo? Rispetto ai decenni scorsi infatti il numero è in netto calo anche a causa dell’impatto dell’uomo sull’ambiente; anche per questo distruggere i nidi di rondine è reato.

Infatti l’intervento dell’uomo riguarda perlopiù l’agricoltura intensiva (con l’aumento dell’uso di pesticidi): infatti l’utilizzo di prodotti che eliminano gli insetti, in realtà incide sulla loro alimentazione. Le rondini infatti si cibano proprio delle prede ‘eliminate’ dai pesticidi, ovvero mosche, zanzare e libellule.
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Un’altra causa è infine il cambiamento climatico: la siccità provoca infatti cambiamenti fisici importanti, come perdita di peso e crescita rallentata delle piume, ma soprattutto è il caldo a rendere ancora più complessa la ricerca di cibo. Invece che le primavere siano più calde è un’ottima cosa per le nidificazioni e per la loro riproduzione delle rondini.