Potremmo capirlo e sarà dolorosissimo, ma almeno sapremo come affrontarlo: quali sono i segnali di un gatto quando sta per morire.

E’ un momento troppo doloroso a cui nessun padrone oserebbe mai pensare, ma purtroppo accadrà ed è meglio essere preparati per accompagnarlo al meglio nei suoi ultimi istanti: quali sono i segnali di un gatto che sta per morire? Tutto quello che dobbiamo notare quando la situazione sta precipitando e dobbiamo prepararci al peggio, senza trasmettergli ansia e frustrazione.
Il gatto sta per morire: i segnali che dovremmo notare
Vi sono dei laceranti casi di morte improvvisa del gatto, ma nella maggior parte dei casi questo tristissimo momento per tutta la famiglia si presenta con alcune ‘avvisaglie’, cioè dei segnali che noi padroni dovremo essere pronti a riconoscere. Si tratta di un lutto comunque devastante e nulla riuscirà mai a lenire quella che sarà una ferita dolorosa per sempre, ma dobbiamo prepararci per rendere il più possibile migliori gli ultimi istanti della vita di Micio.

Come si può riuscire a capire quando il gatto sta male e ha bisogno di cure, allo stesso tempo è possibile capire quando è arrivata ‘la sua ora’: di sicuro già nei giorni che precedono la fine, il suo corpo darà dei segnali molto chiari, che dovranno metterci in allerta, dato che già siamo consapevoli del suo compromesso stato di salute.
In molti si chiedono cosa provano cani e gatti quando stanno per morire e quale sia il loro ultimo pensiero nella loro vita terrena, ma se non possiamo indagare più di tanto nel loro inconscio, di certo ci sono degli atteggiamenti che suonano come un campanello d’allarme, ovvero:
- stanchezza e letargia,
- difficoltà di respirazione (lenta e affannosa),
- perdita di interesse per la cura del corpo,
- inappetenza,
- perdita del pelo,
- incontinenza felina,
- arti ed estremità fredde.
Ricordiamo che però non tutti i felini sono uguali, quindi si potrebbero notare segnali contrastanti nel comportamento: infatti ci sarà chi tenderà a restare solo e a cercare la sua privacy e chi invece, al contrario, desidera stare di più col suo umano e con la sua famiglia. Negli ultimi istanti, quando cioè il nostro amico a quattro zampe starà esalando il suo ultimo respiro, è possibile notare la comparsa di convulsioni e lenta perdita di coscienza.
Il gatto sta per morire: cosa possiamo fare?
La risposta più semplice, ma forse anche la più efficace, sarebbe: assecondare i suoi comportamenti. Se vorrà stare da solo, garantiamogli in casa un luogo dove potrà riposare senza essere disturbato; magari una stanza non diretta sulla strada (per evitare rumori molesti), con luci soffuse e dove non si entra troppe volte.

Allo stesso modo, se il felino desidererà averci accanto, non facciamogli mai mancare la nostra presenza e il nostro affetto; insieme a questo può sicuramente essere utile il costante contatto col veterinario, al quale non si potrà chiedere di salvargli la vita, ma almeno di alleviare le sue sofferenze. l’esperto stesso potrebbe consigliarci di:
- stargli vicino,
- preparargli un comodo rifugio,
- preparargli il suo piatt9o preferito,
- mettergli le ciotole vicine in modo da non fargli fare grossi sforzi o spostamenti.
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In alcuni casi infine potrebbe essere necessario praticare l’eutanasia al cane o al gatto, su consiglio del medico naturalmente, mettendo da parte il nostro dolore e pensando a ciò che è meglio per lui.