La sua (brutta) fama la precede ma è davvero così? Perché si pensa che la gazza ladra ruba davvero gli oggetti e cosa sapere su questo mito.

Più luccica, più sembra appetibile ai suoi occhi: ma è davvero così oppure questo volatile ha un’ingiusta fama di borseggiatrice? In molti si chiedono se la gazza ladra ruba davvero gli oggetti, specialmente quelli che brillano alla luce del sole come metalli e gioielli. E se fosse solo un mito senza alcun fondamento scientifico? Tutte le risposte che (forse) ridaranno a questo volatile la fama che merita.
La gazza ladra ruba davvero? Un mito radicato nel folklore
Ma chi ha detto che la gazza sia una ladra? Pare che questa caratteristica ‘furtiva’ dell’uccello abbia dato il titolo a una celebre opera lirica di Giacomo Rossini, ‘La gazza ladra’ appunto, nei primi anni dell’Ottocento e che narra la storia di una giovane, Ninetta, accusata ingiustamente di furto a causa dei dispetti proprio di una gazza.

Ma potremmo andare anche più indietro nel tempo e ritrovare il famoso uccello in una favola di Esopo, ‘Il pavone e la gazza’; nelle sue opere è proprio il famoso scrittore greco a sottolineare la natura ingannatrice e ladra del volatile in questione. in altre narrazioni, spesso attribuite a Fedro, la gazza viene descritta come ‘imbrogliona’ e intenta a rubare.
In Gran Bretagna addirittura pare che vedere una gazza porti sfortuna (mentre vederne due ha l’effetto contrario); mentre nelle culture asiatiche è sicuramente di ottimo auspicio. Con alle spalle questa fama ben poco lusinghiera, è chiaro che la gazza sia finita a rappresentare l’inganno e la malizia. Ma nonostante il suo mito, la scienza pare scoraggiare questa fama: la gazza è attratta dagli oggetti che luccicano, ma siamo sicuri che sia davvero così ossessionato dai gioielli e dai preziosi?
La gazza ladra: caratteristiche e curiosità
Si tratta di un uccello molto conosciuto in Europa, Asia e Nord America, noto anche col nome scientifico di ‘pica Pica’; appartiene alla famiglia dei corvidi, ma ciò che la rende più famosa di corvi e cornacchie è questa sua ‘tendenza’ ad essere attratta da oggetti luccicanti, che ruba e nasconde nei suoi nidi.
Ma oltre alla sua fama da ladra, questo uccello ha altre caratteristiche degne di nota: si sa riconoscere allo specchio, ha una dieta molto varia che comprende dagli insetti ai semi alla frutta e perfino piccoli mammiferi. Si tratta di un esemplare molto territoriale, che difende il suo luogo dai pericoli.
Essendo un animale interessato e intelligente, è spesso attratto dal nuovo e dal diverso, ma di certo non comprende il valore economico degli oggetti che destano il suo interesse.
La gazza ladra ruba davvero? Uno studio smentisce
Uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista Animal Cognition ha condotto un esperimento per evidenziare il comportamento delle gazze davanti a una distesa di oggetti brillanti, opachi, commestibili e non edibili. Pare che insomma questi uccelli non siano affatto interessati agli oggetti che luccicano, anzi addirittura arrivano a evitarli e a starne alla larga.

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Si avvicinano agli oggetti nuovi ma i loro comportamenti possono anche rilevare una neofobia nei loro confronti, quindi una paura del nuovo e dell’incerto. Quindi non vi è alcun fondamento scientifico alla fama ladruncola della gazza, sebbene il mito dica il contrario.