In Italia, troppi animali senza vaccini: perché la prevenzione è fondamentale

In Italia, troppi animali senza vaccini: perché la prevenzione è fondamentale insieme all’importanza dei richiami periodici.

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In Italia, troppi animali senza vaccini. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Sempre più animali oggi, non sono coperti da vaccini di base. A volte, può sembrare un’esagerazione o una spesa evitabile, ma in realtà è l’unico modo davvero efficace per proteggerli dal ritorno di malattie che pensavamo oramai sparite.

In Italia, ci sono davvero troppi animali senza vaccini, ecco perché la prevenzione è così importante.

In Italia, troppi animali senza vaccini: i dati

Secondo i dati dell’Osservatorio Sanità-UniSalute-Nomisma 2025, anche se la maggior parte degli animali (86℅) ha fatto una visita veterinaria nel 2024, solo una piccola parte viene seguita con controlli costanti e meno della metà è vaccinata come dovrebbe.

Questo significa che siamo ancora lontani dagli standard europei che indicano una copertura vaccinale ideale intorno al 70℅.

A rendere il quadro ancora più importante ci sono due aspetti: da un lato il concetto di “One Health”, cioè il legame stretto tra la salute degli animali e quella delle persone e dall’altro il fattore economico.

Investire nella prevenzione, infatti, potrebbe far risparmiare fino a 4 miliardi di euro l’anno, evitando cure urgenti e malattie che si possono prevenire.

Quali rischi si corrono senza vaccini

Molti pensano che certe malattie siano oramai sparite, ma non è così.

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Vaccinazione al gatto.(Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Virus è batteri sono ancora presenti, perciò abbassare l’attenzione oggi può esporre gli animali (anche quelli che vivono solo in casa), a rischi reali.

Ecco le principali malattie che possono tornare:

  • Gastroenteriti e malattie respiratorie: spesso scambiati per seggi ci influenze ma possono peggiorare rapidamente senza protezione vaccinale.
  • Leptspirosi: presente nell’ambiente, spesso trasmessa dai roditori ed è pericolosa anche per l’uomo
  • Parvovirosi e cimurro: virus molto contagiosi e spesso mortali, soprattutto per i cuccioli che colpiscono intestino e sistema nervoso.

Ecco perché non vaccinare il proprio animale domestico non è un risparmio, ma un rischio per la salute dell’animale.

Falsi miti sui vaccini degli animali

Molte persone sono convinte che un animale che non esce all’esterno, non abbia bisogno di vaccini, oppure pensano che se sta bene, non ci sia motivo di preoccuparsi.

In realtà, le cose non funzionano proprio così, virus e batteri possono entrare in casa senza che ce ne accorgiamo, magari attaccati alle scarpe, agli oggetti, attraverso il contatto con altri animali.

E il fatto che stia bene non vuol dire che sia davvero protetto, ma solo che fino a quel momento non ha ancora incontrato quella malattia.

L’importanza della prevenzione

Prevenire la scelta più intelligente e che un proprietario possa fare anche dal punto di vista economico.

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L’importanza della prevenzione. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Spesso, si pensa che evitare i vaccini faccia risparmiare, ma succede l’opposto. Un richiamo, ha un costo contenuto e prevedibile, mentre curare una malattia può diventare molto costoso, tra ricoveri, esami e terapie.

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Senza contare l’aspetto emotivo, perché vedere il proprio animale soffrire per qualcosa che si poteva evitare, è davvero pesante.

In fondo proteggere oggi la sua salute, significa garantirgli un futuro più sereno ed evitare spese impreviste.