Processionaria e altri insetti che fanno male ai cani: la guida completa per la massima sicurezza

Processionaria e altri insetti che fanno male ai cani: ecco quale è la guida completa per la massima sicurezza.

insetti pericolosi per il cane
Quali sono gli insetti pericolosi per il cane: ecco a quali specie fare attenzione (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

La primavera e l’estate non portano con sé solo il piacere delle lunghe passeggiate all’aria aperta o i pomeriggi di gioco in giardino. Per gli amici a quattro zampe, il risveglio della natura coincide con l’attivazione di una serie di piccoli abitanti del micro-mondo che, seppur apparentemente innocui, possono trasformarsi in una vera e propria emergenza veterinaria. Se la processionaria è ormai un nemico noto a ogni proprietario di cani, esiste una schiera di altri insetti e artropodi, capaci di scatenare reazioni gravissime.

Dalla vespa alla processionaria, dai morsi, alle ingestioni al contatto: quali sono gli insetti pericolosi per i cani

L’etologia del cane lo spinge naturalmente a esplorare il mondo attraverso l’olfatto e la bocca. Annusare un cespuglio, inseguire un insetto volante o mordicchiare qualcosa che si muove nell’erba sono comportamenti istintivi.

cane davanti al vaso di fiori
Le punture di insetto possono essere molto pericolose per i cani per questo è sempre bene accertarsi che nel giardino non ci siano parassiti (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Tuttavia, questa curiosità espone l’animale a veleni, sostanze irritanti e tossine sistemiche che possono essere trasmesse tramite morsi, punture o semplice contatto. Mentre pulci e zecche rappresentano un fastidio costante ma gestibile, alcune specie possono causare shock anafilattici o necrosi dei tessuti in pochi minuti.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> La processionaria mi affligge: ho il giardino pieno, come faccio a liberarmene?

Meno celebre della processionaria ma altrettanto pericoloso, il coleottero oleoso (Meloe spp.), appartenente alla famiglia dei Meloidi, è un insetto che merita la massima attenzione. Caratterizzato da un corpo robusto, ali ridottissime che gli impediscono di volare e una colorazione che varia dal nero profondo al blu metallico, questo coleottero si muove lentamente sul terreno.

Cane carlino sdraiato sull'erba
Vaccinare il cane e tenere pulito il pelo dopo la passeggiata in giardino aiuta a prevenire possibile malattie dovute alle punture di insetti (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Il suo segreto difensivo risiede nella cantaridina, una sostanza altamente tossica che l’insetto espelle dalle articolazioni quando si sente minacciato. Se un cane tenta di addentarlo o semplicemente lo calpesta e poi si lecca la zampa, la cantaridina entra in contatto con le mucose provocando infiammazioni violente, ulcerazioni e gravi disturbi gastrointestinali. Nei casi di ingestione, il danno agli organi interni può essere severo.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Ero infestata dalle cimici, poi ho trovato dei rimedi naturali che hanno risolto il problema

Le larve di Thaumetopoea sono forse il pericolo stagionale più temuto. Non è un morso a ferire il cane, ma la strategia di difesa passiva del bruco: migliaia di peli urticanti che ricoprono il suo corpo e contengono una proteina liberatrice di istamina che, al contatto con la lingua o il tartufo del cane, scatena una reazione infiammatoria devastante. La lingua può gonfiarsi a tal punto da soffocare l’animale e, se non si interviene tempestivamente, i tessuti colpiti possono andare incontro a necrosi.

cagnolino in giardino con fiori
Processionaria e vespa sono tra le specie più pericolose per i quattro zampe (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Le punture di imenotteri sono all’ordine del giorno per i cani che amano “cacciare” i ronzii. Se una puntura sulla zampa causa solitamente solo dolore e un gonfiore localizzato, il discorso cambia radicalmente se il cane viene punto all’interno della bocca o della gola. Il gonfiore rapido della glottide può ostruire le vie respiratorie in pochi minuti. Inoltre, proprio come gli esseri umani, i cani possono sviluppare allergie gravi, portando allo shock anafilattico anche con una singola puntura.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Alcuni insetti simili alle zecche possono farci allarmare: non bisogna cascarci

La Latrodectus tredecimguttatus (nota anche come malmignatta) è presente in diverse aree del Sud Italia, con una concentrazione particolare in Calabria e nelle zone costiere. Questo ragno predilige nascondersi tra pietre, cataste di legna o vegetazione fitta. Il morso, pur essendo raro, è estremamente doloroso e trasmette un veleno neurotossico che provoca rigidità muscolare, tremori, sudorazione e un malessere generale che richiede cure mediche immediate.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Come posso proteggere i miei animali se nel mio giardino ci sono zecche e pulci?

Sapere che il proprio cane è entrato in contatto con un insetto velenoso non è sempre facile, specialmente se l’incidente avviene mentre l’animale corre libero. È fondamentale monitorare il comportamento del cane durante e dopo la passeggiata. I sintomi che devono far scattare l’allarme includono la salivazione eccessiva (scialorrea) improvvisa; il vomito o conati ripetuti; lo sfregamento continuo del muso al suolo o con le zampe; il gonfiore di labbra, lingua o palpebre; difficoltà respiratorie (respiro sibilante o affannoso); letargia improvvisa. In caso di sospetto avvelenamento o puntura importante è mantenere la calma: un proprietario agitato trasmette stress al cane, aumentando la frequenza cardiaca dell’animale e accelerando potenzialmente la circolazione del veleno.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Attenzione alla vespa velutina: com’è fatta e perché è pericolosa

Se si sospetta il contatto con una processionaria, è utile lavare abbondantemente la bocca del cane con l’acqua usando una siringa senza ago o una bottiglietta, cercando di far defluire l’acqua verso l’esterno per non far ingerire i peli urticanti. In caso di puntura d’ape, se il pungiglione è visibile, va rimosso con una pinzetta o una tessera rigida, facendo attenzione a non schiacciare il sacco del veleno ancora attaccato. L’applicazione di ghiaccio o acqua fredda può aiutare a contenere l’edema.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Richiami dei vaccini anche per i cani adulti: quelli fondamentali da non dimenticare

Se possibile, scattate una foto all’insetto responsabile. Questo permetterà al veterinario di somministrare l’antidoto o la terapia specifica più efficace. Non aspettare che i sintomi passino da soli. Anche una reazione che sembra lieve inizialmente può degenerare in un edema polmonare o in un collasso sistemico nel giro di un’ora. In ambito domestico, la manutenzione del giardino gioca un ruolo chiave. È consigliabile rimuovere cataste di legna vecchia, cumuli di pietre o accumuli di foglie secche vicino alle aree di gioco del cane, poiché sono i rifugi preferiti di ragni e insetti striscianti. Inoltre, un controllo periodico dei nidi di vespe sotto i cornicioni o nei cassonetti delle tapparelle può prevenire spiacevoli incontri ravvicinati. (di Elisabetta Guglielmi)