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Vivere con un siamese: tutto quello che devi sapere prima adottarlo

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Se ami follemente i gatti e stai valutando di adottarne uno, potresti essere interessato a questa razza: ecco cosa sapere prima di vivere con un siamese.

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: un gatto dal temperamento molto interessante (Foto Unsplash)

Una delle cose che impariamo fin da piccolissimi è che cani e gatti, tutto sommato sono assai diversi. A dire il vero, se volessimo dare credito non all’esperienza ma a tutto quello che vediamo e sentiamo in televisione, dovremmo credere che cani e gatti sono l’antitesi e che, inoltre, i gatti siamesi sono i felini più antipatici che esistano nell’intero mondo. No, non è affatto così. Vivere con un siamese, anzi, si potrebbe rivelare un’esperienza esaltante, oltre che piacevola, sebbene diano seriamente del filo da torcere alla povera Lady del film Disney. E se in questo momento credi che stiamo per dirti che i siamesi veri non c’entrano affatto con quello della storia, ci dispiace: purtroppo queste palle di pelo possono davvero rivelarsi un po’ insopportabili, a volte, e capaci dei peggiori dispetti in assoluto. Eppure tutto ciò che fanno lo fanno per il bene che ti vogliono. Sono passionali, ma ossessivi, come tutte le fidanzatine esaurite. E fidati che, se decidi di voler vivere con un siamese, imparerai ad amarlo anche per questo.

Comunque, prima di adottarne uno ci sobo delle cose di cui dovresti essere informato.

La cosa importante è non prendere una decisione troppo in fretta: non si dovrebbe mai fare con cose tanto importanti da influenzare tutta la tua esistenza, come ad esempio adottare qualcuno. Un gatto domestico è, in fin dei conti, come un figlio e bisogna stare molto attenti a fare i giusti calcoli per renderci conto se siamo o non siamo in grado di prendercene cura. Il tuo gatto futuro non merita il meglio del meglio? E sei proprio sicuro di essere tu la persona adatta a potergli offrire ciò di cui lui ha veramente bisogno per essere felice? Se dopo che leggerai attentamente questo articolo e aver fatto una seria analisi di coscienza, sarai ancora convinto che un siamese è il gatto fatto su misura per te, allora tanti auguri. L’importante è che entrambi siate felici.

Vivere con un siamese: tutti i fatti e i misfatti di questa meravigliosa razza felina

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: è come stare al cospetto di una semi divinità (Foto Unsplash)

Alla maggior parte delle persone piace fare qualche ricerca quando decidono se prendere o meno un animale domestico. Dopo aver letto articoli di proprietari esperti, alcuni smettono di possedere (soltanto per un periodo) maiali, ad esempio, oppure creature strane, insetti o aracnidi come le tarantole, o ancora topi, conigli, capre, galline e cavalli. Non stiamo cercando di influenzare la tua opinione sui gatti siamesi, ma vogliamo che tu prenda una decisione istruita e faccia il meglio per tutti (per te e per il tuo futuro gattino).

Il siamese è una delle più antiche razze riconosciute di gatto orientale, originaria della Thailandia (precedentemente noto come “Siam”). Ora, sappiamo che il richiamo dei suoi grandi e profondi come oceani occhi blu potrebbe essere sufficiente per risucchiarti in un rapporto impegnativo che va dai quindici ai vent’anni, ma è importante che tu sia felice: quindi, se ti informerai bene prima di prendere qualsiasi decisione, pure la tua piccola palla di pelo sarà contenta. Fidati di noi, l’ultima cosa che vuoi è un siamese arrabbiato.

Se invece non sei propriamente una persona “da gatti” e avevi pensato, piuttosto, di prendere un cane, ma facendoti quattro conti ti sei reso conto che non puoi, perché non hai il tempo di portarlo fuori a piedi oppure perché il tuo appartamento / casa non lo consente, un siamese potrebbe essere un’ottima scelta per te, dal momento che sono molto estroversi e alcuni addirittura adorano giocare a prendere gli oggetti che lanci (sì, dei veri e propri cagnolini in versione felina).

Adesso ti spiegheremo con maggiore enfasi tutto quello che c’è da sapere, anzi che devi assolutamente conoscere prima di decidere di voler vivere con un siamese.

Miagolerà un botto

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: ha dei modi di fare davvero un po’ troppo bizzarri (Foto Unsplash)

A meno che questo non sia il primo articolo che hai letto sui gatti siamesi, probabilmente hai imparato qualcosa sulle abilità di vocalizzazione che possiedono. Per favore, leggi con attenzione e rifletti subito dopo. Non vogliamo che tu prenda questo fattore troppo alla leggera. Lascia che ti aiutiamo a capire quanto siano esasperanti e meravigliose le loro voci sottili.

Quando porterai il tuo gattino a casa per la prima volta, arriverai a pensare che potrebbe essersi rotto. Se hai già posseduto un siamese in passato, ti rinfrescherai subito la memoria su quanto possa essere incredibilmente loquace, addirittura logorroico. Se provi anche soltanto per un attimo a zittirlo, è come una donna, lui ti guarderà in profondità negli occhi (trapassandoti la testa) e soffierà a pochi centimetri dalla tua faccia, senza riguardo al suo respiro affannoso che ti salirà su per le narici. È inutile cercare di costringerlo a una visita dal veterinario: lui non vorrà e poi non ce n’è di bisogno. I siamesi sono fatti proprio così. Vogliono parlare e, inoltre, vogliono essere ascoltati. Se sei un uomo, dovresti già aver capito l’antifona.

Se ritieni che i gatti siano silenziosi e trascorrino tutto il loro tempo a pensare principalmente ai fatti loro, preparati a stupirti. I gatti siamesi sono caratterialmente più cani che veri e propri gatti e nient’altro li fa gioire di più che parlarti di com’è andata la loro giornata. Molti di loro non si stancano mai di descrivere tutti i pisolini che hanno fatto durante il giorno, tutti i chicchi di cibo che hanno mangiato, tutti gli insetti che hanno visto, tutte le idee che hanno avuto, tutti i mobili che hanno distrutto, e così via con minuzia dei particolari.

Amano sinceramente il suono delle loro proprie voci. La cosa positiva di questo è che avrai sempre qualcuno con cui “parlare”. So che questo ti farà pensare che siamo del tutto impazziti (molto probabilmente siamo pazzi sul serio, degli animali, e non ce ne vergogneremo affatto), ma noi amiamo gli animali che conversano, perché poche cose sono belle come parlare con queste creature affettuose. D’altra parte il siamese continuerà una “conversazione” anche fino al tuo più totale svenimento e, a volte, persino dopo che te ne sarai andato via esausto. Quando è di buon umore, i suoi miagolii sono dolci e sottili. Ma se è arrabbiato, ti sfonderanno “letteralmente” il cervello.

E ora la verità: il siamese affamato è molto rumoroso, specialmente se vuole qualcosa in particolare. Non ci sono pareti, porte o recinti che possono effettivamente impedire al suono di viaggiare direttamente nei tuoi canali auricolari. Se credi di riuscire a dormire nonostante tutto quel rumore assordante, ti sbagli purtroppo. È più odioso del pianto di un bambino, della falciatrice del tuo vicino il sabato mattina presto, o persino della risata di tua suocera.

Si affezionerà molto a te

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: tutto quello fa, lo fa per amore (Foto Unsplash)

Preparati ad avere una fidanzata super gelosa e intransigente. Se vuoi un gatto perché pensi che siano animali indipendenti e saranno felici senza di te, allora un siamese potrebbe non fare al caso tuo. Quelli che abbiamo conosciuto (o di cui abbiamo avuto notizie) adoravano assolutamente essere coccolati, tenuti persino in braccio e agitati costantemente. La piovra felina non durerà più di un’ora senza sedersi sul tuo grembo o vagare in qualsiasi stanza in cui ti trovi per assicurarsi che tu sia ancora il suo fedele servitore.

Il gatto siamese della tua famiglia, quando è ancora piccolo, non ti darà troppe noie in questo senso, anzi. Ma nel corso degli anni, man mano che cresce, ti metterà sempre più al tuo posto, e succederà molte volte. Ma non importa quanto lo disturbi, perché si siederà sempre sulle tue ginocchia e ti tratterà dolcemente facendoti le sue fragorose fusa. I bambini non sono le creature più gentili verso gli animali domestici, quindi non è affatto scontato che un felino si affezioni a loro. Eppure questo tipo di micio è gentile e generoso con i cuccioli di essere umano.

L’idea che siano distanti e indipendenti è molto sbagliata. Ai gatti di razza siamese, in genere, non piace affatto stare da soli. Quando tornerai dalle tue vacanze, come da una lunga giornata di lavoro o da un viaggio anche breve di un finesettimana, il tuo micio ti soffocherà inondandoti della sua esplosiva allegria e dandoti il benvenuto con la sua esultanza. È uno di quegli animali domestici che, più di tanti altri, potrebbe soffrire di ansia da semparazione. Motivo per cui dovresti ragionare, prima di adottarlo, su quante ore alla giornata concretamente trascorri dentro casa.

Se vuoi un gatto a cui non importa particolarmente se esisti o no, non prendere un siamese. Sembra che abbiano bisogno di più amore e affetto rispetto alla maggior parte dei cani che abbiamo incontrato. Se non sei disposto a dare ciò che il tuo gatto ritiene sia la giusta dose di attenzione, pagherai sicuramente il prezzo in un comportamento cattivo nei confronti del tuo micio.

Questa razza è anche famosa per la sua gelosia incontenibile, se non presti attenzione a loro, motivo per cui hanno guadagnato una brutta nomea: di animali cattivi e maliziosi, insomma. Non è davvero così, ma semplicemente combattono per ciò a cui tengono e sono davvero troppo sensibili.

Se lavori a tempo pieno e vuoi ancora adottare un siamese, pensa a prenderne due, in modo che almeno possano godere della compagnia l’uno dell’altro, quando non ci sei tu

Poiché questa razza può facilmente annoiarsi, dovrai assicurarti di acquistare molti giocattoli, un tiragraffi e alcuni mobili per arrampicarsi adatti ai gatti. A volte si inventano i loro giochi e amano arrampicarsi. Sono stati conosciuti per nascondersi sopra il frigorifero o uno scaffale e balzare sui passanti.

Sarà duro da addestrare

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: non si farà mettere i piedi in testa per nulla al mondo (Foto Unsplash)

Ecco il più grande segreto di tutti: i gatti siamesi sono estremamente difficili da addestrare. Potrai letteralmente provare qualsiasi cosa. Forse questa è uno dei fattori che distinguono i siamesi dagli altri gatti, o forse è una cosa proprio da gatti, ma davvero non sarà di nessun aiuto portarli da uno specialista, anche soltanto per provare a insegnargli qualche trucco di obbedienza. Non si può addestrare un animale che crede che di essere superiore a … beh, praticamente a tutto. Ma questa razza è nota per la sua intelligenza e capacità di acquisire nuove abilità.

Potresti voler provare la tattica della bottiglia d’acqua, che gli “esperti” in genere consigliano ai dilettanti di questa razza: non importa ciò che dicono, perché tutto dipende dal temperamento del singolo gatto e se la testa del siamese dice “no”, allora è no. Non si farà convincere a fare quello che vuoi tu. Non si farà comprare da nessuno qualsiasi dei premi che gli proporrai sotto il naso per farlo smuovere. Lui non ritiene di essere un asino o un animale da soma, ma piuttosto una semi divinità greca, o egizia, o mondiale. Insomma, questo gatto ha un’alta autostima e non la metterà sotto le sue soffici zampette per il tuo gusto. Al massimo sarà lui ad addestrare te a comportarti come si deve.

Potresti voler provare di tutto, pur di non sentirti totalmente sconfitto e succube. Spoiler: sarà tutto inutile. La tua sudditanza nei confronti di un qualsiasi gatto domestico, e di questo in particolare, è inevitabile come i soliti cliché in una sit-com americana. La rassegnazione rappresenterà l’unica via di salvezza per la tua salute mentale.

Se proverai con il rinforzo positivo a base di leccornie e stuzzichini prelibati, tutto andrà allo scatafascio: il tuo siamese sarà convinto di avere in diritto di poterti infastidire ancora e ancora di più, soltanto per ricevere altre prelibatezze, quando e come vuole lui.

Se lo confini in un angolino per punirlo del suo comportamento ossessivo e fastidioso, lui non si farà problemi. Sarà convinto che gli hai appena proposto gentilmente di farsi un sonnellino perché ti sembra un poco affaticato; e lui accetterà volentieri la tua proposta, trovandola affettuosa ed educarla. Ma guai a svegliarlo: ce l’avrebbe con te per un giorno intero. E questo non vuol dire che finalmente ti ignorerà, ma riuscirà persino a darti ancora più fastidio.

L’unica cosa che potrebbe riuscire a sortire un qualche effetto, o comunque potrebbe farlo allontanare momentaneamente quando è in vena di assillarti con le sue molestie quotidiane e tu proprio non ce la fai a stargli dietro, è la coccola: se lo coccoli troppo mentre è intento a chiacchierare o a fare le sue cose, e allora lo abbracci e lo baci in modo fastidioso, lui se ne andrà via irritato, lasciandoti respirare per un momento.

Sebbene sia possibile addestrare il tuo siamese a giocare a prendere o camminare al guinzaglio, deve essere qualcosa che almeno è interessato a fare. Altrimenti, non avrai fortuna. Questi gatti fanno soltanto ciò che vogliono.

Può assumere degli atteggiamenti ossessivo-compulsivi

È comune per i gatti siamesi assumere comportamenti compulsivi, come mordersi o leccarsi costantemente. Possono anche aspirare la lana o qualche altro tessuto o praticare la cosiddetta “pica”, che è la mania di mangiare oggetti niente affatto commestibili e quindi parecchio indigesti. Questo comportamento di solito inizia prima dei due anni, quindi se noti che il tuo gatto fa regolarmente queste cose, potrebbe essere il momento di parlarne con il veterinario.

Cure standard per un siamese

  • Una delle cose realmente positive di questa razza è che sono facili da curare. I loro cappotti corti e fini possono essere facilmente trattati con una pettinatura settimanale per rimuovere i peli morti e in eccesso, e distribuire oli per la pelle.
  • Lavagli i denti per prevenire la malattia parodontale. L’igiene dentale quotidiana è la cosa migliore, ma la spazzolatura settimanale è meglio di niente.
  • Poiché questi gatti hanno un fisico lungo e magro, l’aumento del peso corporeo si mostra sempre con una certa rapidità. Possono anche mostrare una pancia tutta caduta o gonfia, dopo essersi concessi un giorno intero di gozzoviglie sfrenate, quindi la loro alimentazione deve essere attentamente controllata. Non ci vuole niente perché si sentano male, causa il sovrappeso.

Quali sono i vari tipi di siamese esistenti?

Vivere con un siamese
Vivere con un siamese: non tutti i gatti siamesi sono uguali, anzi (Foto Unsplash)

Esistono alcuni tipi diversi di gatti siamesi e si distinguono per i loro punti, che si riferiscono ai lampi di colore su viso, orecchie, gambe e coda e dovrebbero avere una definizione nitida.

  • Siamese di razza standard: è il gatto siamese più comune e riconosciuto come standard dall’Associazione Cat Fanciers. Hanno grandi occhi blu, una testa piacevolmente triangolare e un cappotto corto. Sono anche muscolosi e hanno un profilo atletico.
  • Seal Point: possono essere riconosciuti dal loro mantello fulvo, che di solito si scurisce con l’età. I loro musi sono marroni profondi, come il colore intenso di una pietra d’ambra (che non è affatto una pietra, ma vabbè). Si ritiene che la loro colorazione complessiva sia stata la prima a manifestarsi in natura tra tutti i tipi di gatti siamesi.
  • Chocolate Point: hanno musi marrone scuro e un mantello color crema. Hanno un colore del corpo più chiaro rispetto al Seal Point e il naso e gli elettrodi tendono ad essere rosati.
  • Blue Point: sono molto distinti in quanto avranno una pelliccia bluastra sul viso, sulle orecchie e sulla punta della coda.
  • Punto lilla: questa variazione è stata ufficialmente riconosciuta nel 1955 e presenta musi che sono violacei, grigiastri o di un pallido tono rosato. Il loro mantello è in genere più leggero di quello di altri tipi.

I 6 fatti più interessanti riguardo al gatto siamese

  1. Il colore dei loro cappotti non è solamente determinato dalla genetica. Questa razza ha un gene modificatore speciale che inibisce lo sviluppo del pigmento nella pelliccia, con conseguente albinismo. Ma sapevi che questo gene influenza la loro pelliccia soltanto quando la loro temperatura corporea è compresa tra cento e centodue gradi Fahrenheit (ossia tra i trentasette e i trentanove gradi celsius)? Quando la loro temperatura scende sotto i tretasette gradi, il loro colore ritorna.
  2. Sono una razza molto vecchia. Si ritiene comunemente che abbiano avuto origine in Thailandia intorno al XIV secolo, quando apparvero per la prima volta in un manoscritto tailandese, che li rese una delle più antiche razze di gatti in tutto il mondo.
  3. Le code storte e gli occhi incrociati erano tratti comuni. Mentre questo era il risultato della genetica, la leggenda narra che un gruppo di gatti siamesi avesse il compito di custodire un calice reale. I gatti fissarono il calice con una tale intensità che i loro occhi si incrociarono. E poiché avvolgevano la coda attorno al calice per maggiore sicurezza, le code si piegarono così permanentemente.
  4. Sono stati trattati come dei sovrani. Questa razza apparteneva comunemente alle famiglie reali della Thailandia che trattavano i suoi esemplari come re e regine.
  5. Il primo gatto siamese negli Stati Uniti visse alla Casa Bianca: questa razza non fu vista negli Stati Uniti fino alla fine del XIX secolo. Uno dei primi proprietari noti di un gatto siamese fu la First Lady Lucy Hayes, moglie del presidente Rutherford B. Hayes. Ha ricevuto il gatto in dono da un diplomatico degli Stati Uniti che lavorava in Thailandia.
  6. Sono apparsi in molti film di Hollywood, tra cui “The Incredible Journey” , “Lilli e il Vagabondo” e “That Darn Cat”. In effetti, l’intera trama di “That Darn Cat” è incentrata su un siamese di nome DC (o Darn Cat) che aiuta a fermare un rapimento.

Tutto sommato, i gatti siamesi sono meravigliosi. Se potessero parlare, probabilmente ci direbbero che sono i più grandi doni di Dio. E noi non saremmo in disaccordo.

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Simona Strani