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Antiparassitari naturali per il gatto: quali sono e come si usano

Con l’estate arriva anche l’esigenza di proteggere il micio da zecche e zanzare: quali sono i migliori antiparassitari naturali per il gatto.

Antiparassitari naturali per il gatto
(Foto Adobe Stock)

La stagione estiva non porta con sé soltanto il caldo e le belle giornate; purtroppo con le alte temperature giungono anche parassiti ed insetti. A soffrirne più di tutti sono i nostri amici a quattro zampe, che possono contrarre anche pericolose malattie. Per la loro protezione possiamo affidarci anche ad antiparassitari naturali: ecco quali sono i migliori da applicare al gatto.

Antiparassitari naturali per il gatto: perché usarli

Insetti e parassiti non sono solo un semplice fastidio per il nostro amico a quattro zampe. Zecche, pulci, pappataci, zanzare possono essere veicoli di diverse patologie.

Pulci e zecche su cane e gatto
(Foto Adobe Stock)

La zanzara ad esempio, con le sue punture può trasmettere la filariosi al gatto. Se il felino la contrae nella forma cardiopolmonare (la più grave, in quanto caratterizzata dall’insediamento di vermi adulti nell’organismo del gatto, in corrispondenza, per l’appunto, di cuore e polmoni) l’esito può essere fatale.

Le zecche invece possono trasmettere malattia come la babeliosi e la borreliosi; le pulci invece sono le responsabili dell’emobartollonesi nel gatto, malattia che per altro può essere trasmessa anche all’essere umano.

Insomma, i pericoli da cui proteggere il felino sono molteplici. Ed è per questo che è necessario affidarci ai prodotti che il mercato offre per tenere lontani dal nostro amico a quattro zampe insetti e parassiti. Negli ultimi anni, tuttavia, si è diffuso sempre di più l’utilizzo di antiparassitari naturali per il gatto: ma perché preferirli ai prodotti chimici?

Le situazioni in cui il loro utilizzo è consigliato sono diverse:

  • ad esempio, laddove il gatto viva in un luogo caratterizzato da bassa intensità di insetti e parassiti, l’utilizzo degli antiparassitari chimici potrebbe essere eccessivo; meglio preferire quelli naturali;
  • durante le stagioni più fredde, per la stessa ragione; il numero di insetti e parassiti è molto basso, ed è sufficiente l’azione dei prodotti naturali;
  • il gatto potrebbe essere particolarmente sensibile all’applicazione di prodotti chimici, o potrebbe essere allergico ad una delle sostanze impiegate per la loro produzione.

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Quali sono e come si applicano

Degli antiparassitari naturali per il gatto (e per il cane), il più noto e diffuso è l’olio di Neem; olio vegetale, per l’appunto, estratto dai semi di Azadirachta, pianta originaria dell’India, del Bangladesh e della Birmania.

gattino gatto
(Foto Adobe Stock)

Non è l’unico prodotto naturale; in soccorso del felino abbiamo a disposizione altre soluzioni green:

  • aceto di mele
  • olio essenziale di tea tree
  • olio essenziale di lavanda

Non vanno bene invece la citronella (una delle principali sostanze dei prodotti anti zanzara destinati all’uso umano), ed il succo di limone (si sa, gatti e agrumi non vanno affatto d’accordo).

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Il loro uso non differisce da quello dei classici prodotti da negozio: la sostanza repellente va applicata su tutta la pelle del gatto, in modo da renderla non appetibile per i fastidiosi ospiti estivi. Gli antiparassitari naturali, tuttavia, vanno applicati più frequentemente, in quanto la durata della loro efficacia è minore.

Durante la stagione estiva, quando la presenza di insetti e parassiti raggiunge il picco, gli antiparassitari naturali possono essere applicati congiuntamente ai prodotti chimici; in questo modo il gatto potrà disporre di una protezione supplementare.

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A. S.