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Le malattie del Ragdoll: le patologie più comuni della razza

Le malattie del Ragdoll, le patologie più comuni in questa razza di gatto esotica. Scopriamo insieme quali possono colpirlo.

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(Foto AdobeStock)

Prima ancora che il gattino di razza Ragdoll arrivi nella nostra casa, è opportuno cercare di capire e conoscere meglio la razza che si è decisi di adottare. 

Ecco perché nei prossimi paragrafi troverete tutto quello che c’è da sapere in merito alle malattie del Ragdoll, ovvero le patologie più comuni di questa razza di gatto.

Malattie del Ragdoll

Il Ragdoll è il gatto che tutti vorrebbero in quanto straordinariamente docile, tranquillo e tenero.

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(Foto AdobeStock)

Questa razza di gatto adora stare in compagnia della sua famiglia umana, accoccolato sul divano insieme al suo padrone.

Questo è una nota positiva poiché ci permetterà di controllare il suo stato di salute, potendolo osservare da vicino per molto tempo.

Il Ragdoll è un gatto di dimensioni medio-grandi: le femmine pesano fino a 6,5 kg, i maschi fino a 9,5 Kg.

Dotato di una corporatura asciutta e un portamento elegante, ma imponente, muscoloso e massiccio.

Nonostante questa sua fisicità robusta è soggetto ad alcune patologie specifiche della razza, ovvero:

  • Cardiomiopatia ipertrofica: questa problematica tende a manifestarsi nei gatti dai 4 ai 7 anni ed ha un’origine familiare dovuta ad una o più mutazioni di un gene. Si tratta dell’ispessimento della parete ventricolare nel cuore del gatto. Per poter diagnosticare una cardiomiopatia ipertrofica è importante escludere altre cause di ispessimento (ipertrofia) del muscolo cardiaco, come ipertensione cronica, ipertiroidismo e stenosi della valvola aortica. La diagnosi che il veterinario dovrà effettuare è piuttosto complicata poiché la maggior parte dei gatti con cardiomiopatia ipertrofica non hanno alcun sintomo. Ecco perché il medico dovrà eseguire un’ecocardiografia per poter osservare la struttura e la funzione dinamica del cuore. In merito al trattamento si dovrà intervenire sulla malattia primaria che probabilmente porterà alla risoluzione delle condizioni cardiache.
  • Obesità e diabete: proprio per questa sua fisicità massiccia e muscolosa, il Ragdoll deve eseguire una dieta alimentare adatta, altrimenti potrà ritrovarsi in una situazione critica che riguarda l’obesità nel gatto. Inoltre questa razza necessità di esercizio fisico giornaliero ed è cosa buona fornirgli diversi giochi con cui interagire (ad esempio: tiragraffi per gatti e delle mensole alte dove arrampicarsi).
  • L’occlusione intestinale totale è spesso causata da palle di pelo che si formano nello stomaco del gatto e rimangono bloccati nell’intestino tenue quando le loro dimensioni diventano troppo grandi. Può anche essere causato dall’ingestione di un corpo estraneo (un osso, uno straccio, una spugna, un pezzo di plastica, una corda o una palla) che non riesce a passare attraverso l’intestino. In caso di occlusione intestinale parziale, vi è un’ostruzione incompleta del tratto digestivo, vale a dire, il transito intestinale è notevolmente rallentato ma è ancora raggiunto. Questo è indicato come subocclusione intestinale. Per il trattamento è previsto un intervento chirurgico che viene generalmente eseguita in caso di ostruzione intestinale totale da gastrostomia.

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Inoltre come tutti gli altri gatti, anche il Ragdoll può essere soggetto a malattie tipiche dei gatti domestici, come ad esempio le patologie orali, quali:

  • gengivite nel gatto: un’infiammazione delle gengive del gatto causata dal tartaro. Il gatto in questo caso deve assolutamente essere curato, generalmente con gli antibiotici;
  • periodontite: si tratta di un’infezione che raggiunge i denti, generando del pus che esce dalle gengive e che potrebbe essere ingerito dal felino.
  • riassorbimento dentale: questa condizione impedisce al gatto di mangiare correttamente e di sbavare con frequenza, perché la parte che ricopre il dente si è totalmente consumata;
  • assorbimento dello smalto: lo smalto tende a distaccarsi e il gatto ad ingoiarlo. I denti appariranno diversi dal solito, tendenzialmente con delle macchie rosse sui tessuti.
  • stomatite felina: l’infiammazione della mucosa della bocca a causa della presenza di batteri;
  • tartaro: batteri che si uniscono a residui di cibo e altro, formano la placca dentale, che può peggiorare e diventare tartaro;
  • carcinoma: è il tumore delle mucose della bocca. Si presenta con escrescenze, ulcere e desquamazione dei tessuti. Una conduzione piuttosto grave dove è possibile tentare con le radioterapie.

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Ettore D’Andrea