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Carbone vegetale per il gatto cos’è, quando usarlo, benefici

Avete mai sentito parlare del carbone vegetale per il gatto? Scopriamo insieme a cosa serve e quando utilizzarlo.

Carbone attivo micio
Carbone vegetale per il gatto: a cosa serve (Canva – Amoreaquattrozampe.it)

Il carbone vegetale è una sostanza utile da somministrare al gatto in particolari occasioni. La sua azione, nello specifico, risulta preziosa in caso di ingestione di cibi nocivi e intossicazione del micio. Eco cosa sapere sul carbone attivo, quali sono i suoi benefici e quando utilizzarlo.

Cos’è il carbone vegetale per il gatto

Il carbone attivo è un integratore completamente naturale che può essere somministrato al gatto senza correre alcun pericolo.

Gatto malato
Gatto con le orecchie all’indietro (Canva – Amoreaquattrozampe.it)

Si tratta di un rimedio omeopatico disponibile sotto forma di pastiglie, mangimi e gocce.

Questo permette ai proprietari dei quattro zampe di somministrare la sostanza nel modo più semplice e adatto al proprio pelosetto.

La particolarità del carbone vegetale risiede nella sua capacità di tossine e sostanze dannose presenti nell’organismo dell’animale.

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Quando dare il carbone attivo al micio

Vista l’azione purificante e disintossicante del carbone vegetale, questa sostanza si rivela utile in caso di intossicazione alimentare nel felino.

Infatti, si tratta di un valido aiuto per l’eliminazione di tossine, metalli pesanti e altre sostanze dannose, poiché diminuisce il loro assorbimento a livello gastrointestinale.

Quindi, è consigliato come antidoto di emergenza per trattare avvelenamento e intossicazione.

Si raccomanda di averlo in casa, pronto per essere somministrato. In ogni caso, prima di procedere, è indispensabile chiedere l’autorizzazione del veterinario.

Inoltre, l’uso del carbone vegetale è utile per curare disturbi a carico dell’apparato digerente del gatto, tra cui:

  • Meteorismo;
  • Gonfiore addominale;
  • Colon irritabile;
  • Tensione addominale;
  • Bruciore gastrico;
  • Colite;
  • Alitosi.

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Intossicazione nel gatto: i sintomi per individuarla tempestivamente

In caso di intossicazione o avvelenamento, la tempestività è essenziale: spesso non si ha tempo a sufficienza neppure per correre dal veterinario; per questo, occorre agire autonomamente.

Naturalmente, l’indicazione medica è fondamentale: contattando telefonicamente il veterinario, il professionista ci guiderà verso le manovre da mettere in pratica per salvare la vita dell’animale.

Tra i sintomi più comuni dell’intossicazione nel gatto ci sono:

  • Vomito;
  • Diarrea;
  • Letargia;
  • Debolezza;

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  • Nervosismo;
  • Tensione muscolare;
  • Iperattività;
  • Sete eccessiva.

In questi casi, previa autorizzazione del veterinario, sarà possibile somministrare al micio il carbone vegetale, in grado di esercitare un’azione assorbente indipendentemente dal tipo di veleno, per poi correre dal professionista per la somministrazione dell’antidoto.