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I gatti di Roma: la loro storia in un libro

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@Getty images
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I gatti di Roma sono noti in tutto il mondo, tanto che recentemente anche un giovane brasiliano che viaggia in tutto il mondo per aiutare i mici ha pubblicato una serie di foto dei gatti romani (clicca qui). Sono gli unici esseri che possono circolare in tutta libertà per i siti e dormire tranquillamente sui reperti archeologici. Una storia millenaria che viene raccontata in un libro, intitolato “I gatti di Roma”, di Monica Cirinnà e Lilli Garrone, edito da Newton Compton.

Una raccolta affascinante sui luoghi, le vicende più curiose e le leggende dei felini che popolano la Capitale. Da Torre Argentina, a Foro Romano, passando per i parchi di Roma e i numerosi quartieri della città che preservano ancora le colonie.

Dalla storia del primo gatto “romano de’ Roma” che si pensa abitasse sulla Salaria, nella periferia nord, in una capanna protostorica di Fidene. Questo bel micio morì nella capanna che andò in fiamme. Da qui si prosegue passando al gatto di Tarquinia, un soriano immortalato in un dipinto dell’antica Tomba del Triclinio. Tra i gatti più noti vi è anche Iulius, il gatto del Foro all’epoca di Augusto o Felicla, una micia raffigurata in una stele funeraria a Porta Pia.

Il libro prosegue con storie recenti passando in rassegna anche personaggi celebri di Roma che hanno amato i felini: dal poeta Trilussa che ha scritto l’inno all’amore del gatto innamorato ad Alberto Sordi, che nel film “Un americano a Roma”, al Portico d’Ottavia parla al “gatto mammone”.

Monica Cirinnà e Lilli Garrone “I gatti di Roma” (Newton Compton Editori; pp. 318; 12 euro)