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Il Prolasso della terza palpebra nel gatto

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CHE COS’è LA TERZA PALPEBRA?

La terza palpebra è il nome comune che viene utilizzato per far riferimento alla membrana nittitante. E’ una palpebra trasparente che si trova solo in alcune specie animali e che ha funzione protettiva. L’uomo non ce l’ha, o meglio, ne abbiamo solamente un residuo vestigiale nell’angolo dell’occhio.

La terza palpebra è utile sopratutto nei rettili e negli uccelli quando pervengono forti venti, o quando decidono di idratare l’occhio avendo comunque un’ottima visibilità. Il cane ma sopratutto i gatti hanno una terza palpebra molto sviluppata tanto da ricoprire quasi più di metà dell’occhio. In parole più semplici, è come se gli animali potessero indossare delle lenti a contatto per evitare che sabbia, polvere e corpi estranei graffino l’occhio e per evitare che le lacrime possano evaporare, provocando alcuni problemi fastidiosi. Inoltre, questa struttura contribuisce anche a produrre parte delle lacrime, grazie alla presenza di ghiandole apposite.

La terza palpebra si riconosce facilmente, soprattutto nel gatto. Di solito possiamo notare la terza palpebra quando il nostro gatto dorme, magari tenendo l’occhio leggermente socchiuso, compare come una membrana biancastra lucida e piuttosto increspata, che si sposta in senso orizzontale, ricoprendo l’angolo interno dell’occhio.

SINTOMATOLOGIA E CAUSE:

Quando la terza palpebra diventa visibile ad occhio aperto è quasi sempre legata al dolore. Infatti i felini che avvertono dolore in qualunque parte del corpo, tendono ad “aprire” la terza palpebra.

Inoltre, nel gatto si può parlare soprattutto di Sindrome di Haw, che si presenta in entrambi gli occhi e può essere provocata da:

  • Parassiti intestinali, soprattutto tenie
  • Infiammazioni dell’occhio
  • Traumi dell’occhio
  • Problemi neurologici
  • Infezioni
  • Problemi gastrointestinali
  • Virus come FIV e FeLV

Tra le più comuni alterazioni della terza palpebra troviamo il cosidetto Occhio a ciliegia: con questo termine ci si riferisce all’estroflessione o prolasso della terza palpebra, ed in particolare della ghiandola lacrimale contenuta al suo interno. Quando si verifica ciò noteteremo l’estroflessione di una struttura gonfia e di colore rosso, che da il nome a questa patologia. Questa patologia è tipica dei cani anche se nei gatti si manifesta nella stessa maniera ma con nome diverso; Eversione della terza palpebra, in cui si ha un totale rovesciamento verso l’esterno della suddetta. Si può verificare soprattutto nel gatto di razza Burmese e nei cani di taglia grande, in particolare entro il primo anno di età.

TERAPIE FARMACOLOGICHE:

Quando la terza palpebra presenta questo tipo di alterazioni, potrebbe essere necessario ricorrere a terapie mirate, a base di antibiotici o antinfiammatori, per passare poi, in caso di insuccesso, ad un intervento chirurgico per riposizionarla. Molte patologie dell’occhio che a parer nostro possono sembrare della sciocchezze, se trascurate, possono portare alla formazione di patologie gravi o infezioni croniche, per cui meglio non trascurare il problema.