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L’intelligenza del gatto dipende dal suo istinto

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Non è possibile obbligare un gatto, il suo istinto lo rende molto più libero e indipendente

intelligenza del gatto
Intelligenza del gatto

Il gatto è uno degli animali domestici più diffusi nelle famiglie e anche l’animale domestico più affascinante e misterioso. Il suo essere indipendente e autonomo che lo porta a non dipendere dall’uomo. Il gatto è una creature libera che non accetta restrizioni, limitazioni o comandi.

La sua è una convivenza serena al fianco dell’uomo e al suo pari. Un gatto non chiede il permesso di fare una cosa, la fa e basta. Ha una sua vita all’esterno della casa. Relazioni che crea con altri suoi simili incontrati per strada, con i quali può generare delle lotte per la difesa del territorio, per la conquista o creare un legame d’amicizia. Il gatto esplora, si arrampica e spesso finisce in luoghi inaccessibili all’uomo. Questi elementi sono affascinanti e scatenano l’immaginazione provando semplicemente a evocare le molteplici avventure delle quali può essere protagonista.

Indipendenza del gatto

Il gatto ha un linguaggio diverso rispetto al cane, meno noto. Infatti, l’addomesticazione dei gatti è più recente. Si contano 30mila di domesticazione del cane e 15mila del gatto. Questo rende il gatto meno “umanizzato”. Se il cane è sempre stato al fianco dell’uomo, collaborando, il gatto al contrario non è mai stato asservito a qualsiasi utilità se non quella di essere utile nelle campagne e nelle città per contenere i topi e i piccoli roditori, tenendoli lontani dalle riserve di grano e le dispense. Attività condotta in totale libertà, senza ordini impartiti dall’uomo.

Alla luce di questi elementi, il gatto può essere vittime di un forte stress laddove non si sente padrone dell’ambiente in cui vive e limitato nelle sue libertà.

Intelligenza del gatto

E’ difficile valutare l’intelligenza di un animale dal punto di vista umano. Tanto che in diversi test tra i quali il Testo dello specchio mirati ad indagare l’universo cognitivo degli animali per scoprire se avessero coscienza di sé, gli animali sono stati messi a confronto di uno specchio, nel quale rifletteva la loro immagine.

In questo test, il gatto non avrebbe reagito. Per i ricercatori significava che il gatto non aveva consapevolezza di sé. Tuttavia, questa tesi è stata smentita evidenziando che non era attendibile in quanto gli animali non sentono odori nello specchio. In ogni caso, da un punto di vista deontologico, l’esempio del gatto e di molte altri animali viene esposto per definire il concetto di unità tra essere e coscienza di sé. I gatti sono la loro coscienza, vivono nella totale consapevolezza di sé a differenza dell’uomo scisso tra l’io e il sé.

Sensi del gatto

A differenza dell’essere umani, gli animali hanno molti altri sensi sviluppati attraverso i quali si dovrebbe misurare la loro intelligenza. Il sistema cognitivo è collegato ai sensi tattili, olfattivi, gustativi, visivi o uditivi. Sensi che sono molto più sviluppati rispetto all’uomo, riescono a sentire frequenze maggiori o più basse, così come una varietà d’odori ignoti all’uomo. Il gatto ha diversi ricettori sia ai cuscinetti che nelle funzioni dei baffi. Elementi che comunicano qualcosa all’animale.

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Diversi studi hanno dimostrato che i gatti non vedono come le persone. Gli umani sarebbero percepiti come “felini giganti” con i quali interagire e socializzare a seconda della situazione e in nessun caso come una specie che potesse dominarlo.

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Come educare un gatto

Il gatto addestra il padrone

La prima regola del gatto risiede nel fatto che non è fatto per essere addestrato. Nel migliore dei casi è il contrario. Ovvero è il gatto ad educare il padrone. Il gatto è un grande osservatore. Essendo un predatore analizza e studia qualsiasi movimento o abitudine. Impara a capire il comportamento umano e ad interagire di conseguenza. Ovvero sa quando è il momento di fare le fusa e di ricevere le coccole o quando richiedere il cibo.

Ovvero, il gatto osservando i comportamenti della famiglia adatta le risposte del padrone alle proprie necessità.

Sono i gatti a comandare i padroni

Il gatto è indipendente e le sue azioni sono determinate dall’istinto. Per questo è estremamente difficile addomesticarlo. Uno degli aspetti fondamentali nell’interazione con il gatto passa attraverso il rispetto. Interagire con il gatto quando vuole lui, non sottoporlo a costrizioni che generano solo stress e ansia nell’animale.

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C.D.

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