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Regole di primo soccorso nel gatto: SECONDA PARTE

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gatti

Come ben sappiamo, prenderci cura di un animale ferito può risultare più complesso di quanto pensiamo. Trattiamo quindi la  LA SECONDA PARTE  del pronto soccorso nel GATTO. Rimedi veloci ed efficaci per scongiurare il peggio.

Ferite da COMBATTIMENTO

gatti lottaUn gatto che sta spesso fuori casa può tornare con ferite e graffi causati da una lotta. Se sono solo ferite superficiali, possono essere trattate con un antisettico o un disinfettante a base di IODIO, che si occupa di bloccare immediatamente la proliferazione di batteri all’interno della ferita e poi partecipa alla guarigione stimolando il riciclo cellulare e aiutando la cute a ristabilire la sua barriera naturale. Se la ferita dovesse infettarsi, o se si dovesse verificare un’emorragia leggera, potete curare voi stessi la ferita seguendo gli stessi passaggi riportati nella PRIMA PARTE trattata nell’articolo precedente. Ma nel caso in cui si dovesse formare un ascesso, è necessario l’antibiotico prescritto da un Veterinario. Inoltre ricordatevi che se è stato morso, e non conoscete l’identità dell’altro animale, potrebbe rimanere infettato da qualche malattia come la FIV o la FELV.  Controllate subito le ORECCHIE, le MUCOSE OCULARI e la base della CODA.

Curare un gatto AVVELENATO

gatto veleno
gatto veleno

Se un gatto ingerisce sostanze tossiche, le vomita quasi subito. A volte però può capitare che venga a contatto con piante velenose e che quindi le digerisca: seguiti i consigli riportati nell’articolo CONOSCERE I VELENI. Se il pelo si sporca di una sostanza velenosa, come ad esempio l’antiparassitario (vedi Come mettere l’antiparassitario al gatto) o un prodotto repellente per piante, lavate subito il gatto con acqua calda e sapone, perchè il gatto tenderà a leccarsi per pulirsi e di conseguenza ingerirà la sostanza. Se il primo soccorso non basta, recatevi subito dal Veterinario con un campione di veleno, ma non tentate mai di far vomitare un gatto. E’ molto pericoloso indurre il vomito nei felini.

 

 

 

vespa

 

 

PUNTURE d’insetto

I gatti soffrono per le punture di vespe e api, sopratutto quando si ritrovano nel bel mezzo della caccia. La zona più colpita di solito è il muso: la zona si gonfia, il gatto perde l’equilibrio e fa fatica a respirare. Individuate la zona che è gonfia  e arrossata come se fosse ferita da una scheggia. Se possibile, togliete il pungiglione con delle pinzette, altrimenti chiamate il Veterinario nel caso in cui il gatto risultasse allergico, e quindi sarà necessario somministrare un antidoto al veleno. In ogni caso, ricordare di disinfettare sempre la parte lesa prima e dopo l’estrazione del pungiglione onde evitare proliferazione di batteri.

B.M