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Disorientamento nel gatto anziano: cause, sintomi e cura

Disorientamento nel gatto anziano, un problema comune con l’avanzamento della vecchiaia. Vediamo, qui, quali sono le cause principali e come gestire la situazione.

Disorientamento nel gatto anziano
(Foto Unsplash)

Con il passare degli anni, il nostro micio diviene anziano e tante cose cambiano nella sua vita. Tutti gli aspetti della sua quotidianità si modificano e per il peloso domestico alcune attività diventano impossibili. Anche la sua salute e la sua energia iniziano a risentire del peso dell’età, così come accade per noi esseri umani. Vediamo, in questo articolo, cos’è il disorientamento nel gatto anziano e come agire per aiutarlo.

Disorientamento nel gatto anziano: le cause principali

Parliamo di una condizione del tutto normale nel gatto anziano, un problema che si può manifestare con l’avanzare della vecchiaia. Spesso, però, con questo disturbo possono essere presenti altri problemi paralleli. Approfondiamo meglio più avanti.

Il micio è disorientato
(Foto Pexels)

Come succede a noi umani, anche per gli amici animali vale la legge dell’invecchiamento. Micio, prima o poi, arriverà a convivere con la stanchezza e le difficoltà legate all’età dell’anzianità.

Il declino, sia fisico che psicologico, colpisce tutti gli esseri viventi ed è importante imparare ad accettarlo, soprattutto se si convive con un animale domestico. Da padroni responsabili, essere consapevoli di ciò aiuta il proprio peloso a vivere meglio.

Ogni percezione e capacità del felino peggiora con il passare degli anni. Il micio anziano, oltre a non avere più l’energia di un tempo, non vede e non sente più bene ed il suo organismo diventa ancora più sensibile a tutto.

Una condizione specifica conosciuta come disfunzione cognitiva è ciò che determina disorientamento nel gatto anziano e altri cambiamenti.

A livello cognitivo, dunque, il peloso inizia a sviluppare problemi di comprensione e reazione, avendo anche difficoltà a capire dove si trova, apparendo confuso nella casa.

In questa condizione, il felino non riesce più a dedicarsi alle sue attività abituali durante la giornata. A causa del disorientamento, micio non ricorda cosa ha appena fatto o come si fa una determinata cosa, ad esempio i suoi bisogni nella lettiera.

I sintomi del disorientamento nel micio

Un micio anziano disorientato appare sempre confuso e agitato, perché non può più rispondere delle sue azioni, avendo problemi di memoria.

La perdita di memoria (demenza senile del gatto) può comportare cambi improvvisi dell’umore e del suo comportamento.

Tutto questo è causato dal deterioramento dei neuroni nel cervello. Oltre al nervosismo e alla confusione, altri sintomi tipici della condizione sono stanchezza, svogliatezza e una generale apatia.

Alcuni segnali non trascurabili dimostrano la sua sofferenza; parliamo di miagolii immotivati, in particolare durante la notte, scarsa igiene.

Il dolore per una malattia, inoltre, può essere causa del disorientamento nel gatto. É bene che il peloso venga sottoposto al controllo del proprio veterinario, per escludere la presenza di altre patologie.

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Il felino anziano e il suo disturbo: come aiutarlo

Un gatto anziano con disorientamento necessita di molte attenzioni e di controlli continui. Vediamo, qui di seguito, come procedere con la sua diagnosi e come poter aiutare l’animale domestico sofferente con dei consigli utili.

Disorientamento nel felino anziano
(Foto Pixabay)

Purtroppo, la condizione generale di un felino anziano sofferente di disorientamento implica molte responsabilità, poiché micio non è più in grado di occuparsi di sé stesso da solo.

Per prima cosa, il suo veterinario dovrà sottoporlo a tutti gli esami necessari per diagnosticargli questo disturbo. Una volta confermata la presenza di un problema legato al naturale invecchiamento, si dovrà decidere come agire.

L’unico grande aiuto che si può dare al proprio peloso anziano è quello di rendere la sua vita insieme a noi più tranquilla e semplice possibile.

Disorientamento nel gatto anziano: proteggerlo in casa

La sua malattia non potrà essere eliminata, perciò si potrà adattare l’ambiente domestico alle sue esigenze, rendendo ogni angolo della casa sicuro e libero da ostacoli.

Micio dovrà potersi muovere senza la paura di sbattere o farsi male. Per facilitarlo, occorrerà posizionare la sua lettiera nella zona più comoda per lui, naturalmente con una entrata bassa.

Non essendo più autosufficiente, dobbiamo prenderci cura di lui come se fosse un bambino. I movimenti e i tempi del micio anziano sono lenti e faticosi, per cui bisogna dimostrarsi sempre pazienti e comprensivi con lui.

Facendogli sentire tutto il calore familiare, il gatto anziano potrà sentirsi a suo agio, nonostante tutte le difficoltà quotidiane. In una casa a prova di zampe e con tutto l’amore di cui si è capaci, micio potrà sentirsi amato come sempre.