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Le malattie del gatto Somalo: le principali patologie della razza

Le malattie del gatto Somalo, le patologie più comuni in questa razza di gatto di origini australiane. Scopriamo insieme quali possono colpirlo.

somalo
(Foto Pixabay)

La scelta di adottare un gatto può sembrare una cosa piuttosto semplice da fare e in fin dei conti lo è se ci si prepara bene al suo arrivo.

Accoglierlo sapendo ancor prima che ess arrivi, di cosa necessità e quali sono le probabili patologie che possono colpirlo è il primo passo per una buona e longeva convivenza.

Nei prossimi paragrafi troverete tutto quello che c’è da sapere in merito alle malattie del gatto Somalo, le patologie più comuni di questa razza di gatto.

Malattie del gatto Somalo

Conoscere in anticipo quali sono le problematiche a cui andare in contro e le varie patologie che possono colpire il gattino è fondamentale.

gatto somalo
(Foto Pixabay)

Il gatto Somalo è una variante a pelo medio-lungo dell’Abissino, ha una corporatura slanciata di taglia media con un peso di circa 5 kg per il maschio.

La sua caratteristica è la coda appariscente e ricca di pelo, spesso presenta striature scure sul dorso che partono dalle spalle e terminano sulla punta di questa particolare coda.

Nonostante questa sua corporatura robusta, il gatto Somalo è soggetto ad alcune patologie specifiche, ovvero:

  • Deficit di piruvato chinasi: questa patologia genere nell’animale una grave anemia. Si tratta di una malattia ereditaria che determina un’aspettativa di vita, piuttosto bassa (la morte avviene entro un anno) oppure in pochi casi, a seconda dell’evoluzione della malattia, più alta (in genere, una decina d’anni). Per capire se il gatto in questione è portatore di uno dei due alleli che sviluppano il deficit di piruvato chinasi, è possibile fare un test di accertamento con il DNA.
  • Atrofia progressiva della retina: una malattia ereditaria che porta alla cecità. Questa malattia può manifestarsi in età adulta del gatto ma anche in età giovane, con la differenza che un gatto adulto e maturo riesce meglio ad adattarsi alla sua nuova vita da cieco, mentre il gattino ha poco tempo per prepararsi progressivamente alla sua nuova vita da cieco.
  • Isoeritrolisi neonatale (FNI): il Somalo è predisposto a determinate malattie, tra queste la FNI, in caso di combinazione dei 3 gruppi sanguigni A, B e AB si verificano incompatibilità tra i gruppi sanguigni della madre e dei gattini. La causa va ricercata nel precedente accoppiamento tra un maschio di gruppo sanguigno A e una femmina con sangue B.

Inoltre non è nemmeno immune alle malattie comuni nei gatti domestici, come le patologie orali, quali:

  • periodontite: si tratta di un’infezione che raggiunge i denti, generando del pus che esce dalle gengive e che potrebbe essere ingerito dal felino. Questa sostanza infatti andrà ad intaccare vari organi interni, come i reni, il fegato e anche il cuore.
  • riassorbimento dentale: questa condizione impedisce al gatto di mangiare correttamente e di sbavare con frequenza, perché la parte che ricopre il dente si è totalmente consumata. In questi casi il veterinario, potrebbe prescrivere alcuni antibiotici o risolvere con l’estrazione dentale;
  • assorbimento dello smalto: lo smalto tende a distaccarsi e il gatto ad ingoiarlo. I denti appariranno diversi dal solito, tendenzialmente con delle macchie rosse sui tessuti.
  • carcinoma: è il tumore delle mucose della bocca. Si presenta con escrescenze, ulcere e desquamazione dei tessuti. Una conduzione piuttosto grave dove è possibile tentare con le radioterapie;
  • gengivite: un’infiammazione delle gengive del gatto causata dal tartaro. I sintomi evidenti saranno: sanguinamento, prurito, rossore e infiammazione della parte. L’animale deve assolutamente essere curato, generalmente con gli antibiotici;
  • stomatite felina: l’infiammazione della mucosa della bocca a causa della presenza di batteri. I sintomi sono: arrossamento, salivazione eccessiva e irritazione dei tessuti;
  • tartaro: batteri che si uniscono a residui di cibo e altro, formano la placca dentale, che può peggiorare e diventare tartaro. Basterà una corretta igiene orale e l’utilizzo di oggetti e snack specifici per i denti, per evitare la problematica.

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Altre malattie comuni in tutte le razze

Naturalmente come altri felini può soffrire di patologie comuni nei gatti che possono essere:

  • FeLV: nota come leucemia felina, colpisce il midollo osseo ed è causata da un virus della famiglia dei Retrovirus, tra i quali c’è anche quello responsabile della stessa FIV;
  • FIV: è una sindrome di immunodeficienza felina simile all’HIV umana, trasmissibile attraverso la saliva e il sangue. Non è curabile e non esiste vaccino ma, se intercettata per tempo, può permettere una sopravvivenza talvolta notevole;
  • Otite: è l’infiammazione dell’epitelio che ricopre il condotto uditivo e del padiglione auricolare. Si manifesta spesso quando il gatto ha le difese basse;
  • Allergie: il gatto può soffrire di allergie che possono avere origini molto diverse;
  • Congiuntivite nel gatto: l’infiammazione delle mucose dell’occhio;
  • Raffreddore: è una malattia respiratoria leggera ma che comunque va curata per evitare complicazioni ed essere attaccato anche da malattie secondarie delle vie respiratorie;
  • Rogna: è causata da un acaro di cui esistono diverse specie e sottospecie che si comportano in modi diversi. È trasmissibile ad altri animali e all’uomo, ne esistono di diversi tipi e ha sintomi simili all’eczema: prurito, croste, perdita di pelo a chiazze. Questa malattie è detta anche scabbia;
  • Toxoplasmosi: una malattia infettiva, causata dal parassita Toxoplasma gondii, che trova nel felino il suo ospite finale dove riprodursi.

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Ettore D’Andrea