Un pony trasportato dentro una Citroën C1 sul traghetto Pozzuoli-Ischia, sotto gli occhi di tutti: informati i Carabinieri.
POZZUOLI. Il 5 luglio 2026, durante la traversata Medmar Pozzuoli-Ischia delle ore 16:30, un pony è stato trasportato all’interno di una Citroën C1 rossa, parcheggiata nel garage del traghetto.

A segnalarmi quanto accaduto è stata una cittadina presente a bordo, che mi ha inviato una fotografia e mi ha riferito di avere visto e sentito personalmente l’animale all’interno della piccola autovettura.
La donna, preoccupata per le condizioni del pony e per il forte caldo presente nel garage della nave, ha immediatamente avvisato il personale di bordo. Secondo quanto mi ha raccontato, gli addetti avrebbero lasciato intendere di essere già a conoscenza della presenza dell’animale.
Una volta rientrata, la segnalante ha trasmesso fotografie e video alla Capitaneria di Porto, tramite mail.
Pony in una Citroen: va fatta chiarezza su tutta la vicenda, è inconcepibile!
La fotografia che mi è stata inviata è sconvolgente. Mostra un pony costretto all’interno del vano posteriore di una Citroën C1, in uno spazio evidentemente angusto e del tutto incompatibile con le esigenze di un equide.

Un pony non è un bagaglio e non può essere trasportato dentro una normale utilitaria. Gli animali devono viaggiare su mezzi idonei e autorizzati, in condizioni tali da non provocare sofferenze, paura o rischi per la loro salute.
Per questo motivo ho scritto immediatamente i Carabinieri, trasmettendo tutta la documentazione ricevuta, chiedendo che vengano identificati i responsabili e che si proceda per il reato di maltrattamento di animali e per tutte le ulteriori violazioni che dovessero essere accertate.
Ma in questa vicenda esiste anche un altro aspetto gravissimo.
Com’è possibile che un’automobile con un pony al suo interno sia stata fatta salire a bordo del traghetto? Possibile che nessun addetto si sia accorto della presenza dell’animale? E se, come riferito dalla testimone, il personale era già stato informato, perché nessuno è intervenuto?
Sono domande alle quali la compagnia di navigazione dovrà fornire risposte chiare. Ho già informato dell’accaduto anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, affinché la vicenda venga seguita pure sul piano istituzionale.
Non è accettabile che un animale venga costretto a viaggiare in simili condizioni e che tutto possa avvenire sotto gli occhi di chi aveva il dovere di vigilare. Seguirò personalmente il caso e chiederò che siano accertate tutte le responsabilità, senza sconti per nessuno.
19 luglio 2026
Enrico Rizzi