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Addestratore maltratta cane: inchiodato dal video

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@screen shot video
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E’ scandalo a New York dove all’interno di un noto centro di addestramento cinofilo, il NYDogWorks a Oceanside, un addesttratore, Brian DeMartino è stato ripreso mentre maltratta un cane.

Nel filmato si  vede un uomo che ripetutamente colpisce con una specie di manico da scopa, un esemplare di pit bull chiuso in una gabbia.

Il cane vedendo avvicinarsi l’allenatore, ringhia e poi tenta di difendersi mordendo il bastone e abbaiando. Il povero animale viene colpito più volte anche brutalmente e alla fine, cede, intimorito, mostrando paura nei riguardi del bastone e si accuccia in un angolo della gabbia.
Il video è stato condiviso in rete da un residente di Oceanside, Thomas Marrone, il quale ha sostenuto che anche il proprio cane è stato picchiato dallo stesso addestratore. Per mettere in guardia altri proprietari dei cani, il cittadino ha voluto mostrare a tutti, il tipo di addestramento coercitivo che veniva effettuato nel centro cinofilo in questione.

Un giornalista locale ha cercato di intervistare De Martino che si è rifiutato di commentare le immagini. Mentre la volontaria Milena Apath  di un gruppo di salvataggio di cani Forgotten Friends a Long Island ha sostenuto di aver speso un migliaio di dollari per quattro cani che aveva affidato all’addestratore, accusato di maltrattamenti. La volontaria ha poi raccontato che due degli esemplari sono morti mentre gli altri due si sono rivelati più aggressivi.

“Uno di loro hanno attaccato uno dei nostri volontari senza ragione”, ha dichiarato la donna. Interpellato sul tema, un altro addestratore, Anne Kraus, ha affermato senza mezze misure che un tipo di addestramento di questo tipo, rende più aggressivo l’animale.

Sul caso sta ora indagando la società di protezione animali, Spca ma al momento non è stata presentata ancora nessuna denuncia. Dal canto suo, la posizione di DeMartino è piuttosto imbarazzante, in quanto deve comparire in un processo nel quale è stato accusato di violenza domestica. Di certo, si tratta di un’accusa che aggraverebbe il suo comportamento violento anche nei riguardi degli animali.