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“Balla coi cani”, storia di Giulia e dei suoi amici a quattro zampe

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Giulia Malafico tra i suoi amici a quattro zampe (Facebook)

Da 15 anni, Giulia Malafico è la miglior amica dei suoi cani: infatti, a otto anni era già educatore cinofilo, la più giovane d’Italia a ottenere il brevetto, e oggi che di anni ne ha 22 questa sua predisposizione eccezionale non è venuta meno. Per rendersi conto del grande affetto che nutre nei confronti dei suoi amici a quattro zampe, basta fare un giro sul suo profilo Facebook, dove sono decine le foto che la immortalano alle prese con i cani.

Questa sua esperienza, tra l’altro, Giulia Malafico ha deciso di metterla costantemente al servizio degli altri, dando consigli ai proprietari di altri animali e proponendo lezioni ed esibizioni di ‘dog dance’, passione che col passare del tempo la 22enne sta provando a trasformare in una vera e propria professione.

Spiega infatti Giulia Malafico: “Non sono mai stata un giorno senza i miei cani. Quindi sogno di lavorare in uno studio veterinario e per raggiungere tale obiettivo sto frequentando la facoltà di ‘Allevamento e benessere animale’ all’università di Parma. Sto facendo anche il corso per istruttore cinofilo, qualifica riconosciuta a livello europeo che mi permetterebbe di insegnare alle persone a diventare educatori”. E su Facebook ricondivide queste parole: “L’affinità di due anime porta all’assoluta complicità due corpi divisi da tutto”.

La vicenda ricorda molto da vicino quella di Sorasart Wisetsin, un giovane thailandese, che è stato ribattezzato “l’uomo che abbraccia i cani randagi”. La sua è una missione che è divenuta virale grazie a un video. L’uomo, in sostanza, passa diverse giornate alla ricerca di randagi, dei quali nel giro di poco tempo, ne acquisisce la fiducia, quindi li abbraccia e li coccola. Ovviamente, ne ha anche adottati due, Gluta e Gollum, ma non basta a soddisfarlo, tant’è che afferma: “Tutti hanno diritto ad essere amati”.

“Questi animali non ricevono l’amore che normalmente i cani hanno nelle famiglie così me ne occupo io”, è il credo del giovane thailandese, il quale  sottolinea: “Tutti i cuccioli normalmente ricevono abbracci e amore, ma quelli che vivono in strada no”. Grazie alla sua fama, acquisita sul web, ha dato anche una spinta in più a “I Am Green Heart”, una organizzazione locale che si occupa proprio di cani randagi.

Sorasart Wisetsin riesce a convincere anche i cani più diffidenti a farsi coccolare e accarezzare, grazie ad anni di esperienza, ma mette in guardia: “Sconsiglio caldamente a chiunque di improvvisare un’azione simile con un cane randagio, perché ci vuole esperienza per farlo senza correre pericoli”.