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Barcellona, arriva lo storico annuncio: stop ai calessi trainati da cavalli

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Barcellona
(LLUIS GENE/AFP/Getty Images)

Il consiglio comunale di Barcellona proibirà le carrozze trainate da cavalli a partire dal 1 ° giugno 2018. È stato annunciato dal governo municipale durante la commissione ecologia, urbanistica e mobilità di questo mercoledì. Il luogotenente del sindaco Janet Sanz lo ha ribadito attraverso Twitter. La decisione si concretizza mentre si rinnova il contratto che consente di circolare all’ultima carrozza a Barcellona. Questo scadrà infatti il prossimo maggio.

Scrive l’esponente dell’amministrazione cittadina su Twitter: “Barcellona è una città che ama gli animali. Oggi abbiamo annunciato alla commissione ecologia che a partire dal 1 ° giugno 2018 non ci saranno più carrozze trainate da cavalli nella nostra città”. L’unica eccezione saranno le celebrazioni tradizionali, come Sant Medir o le Tres Tombs. Nell’estate dello scorso anno, una cavalla è morta per strada mentre trasportava turisti in calesse. Il caso ha acceso la polemica che circonda questo tipo di trasporto in una città che si è dichiarata “Amica degli animali”.

Giro di vite sulle botticelle

Impossibile non fare un paragone con la situazione a Roma. Nei mesi scorsi, infatti, dopo anni di proteste, era arrivata una storica decisione sulle botticelle romane. Era stato emanato un regolamento “per garantire la sicurezza del servizio, tutelare il benessere dei cavalli ed evitare problemi alla viabilità della Capitale”. Ovviamente, la decisione non è stata accolta favorevolmente dai vetturini, i quali hanno lamentato il fatto di non essere mai stati invitati in Campidoglio per un confronto.

L’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanariche ha comunque precisato: “Nessun vetturino perderà il lavoro, i titolari delle licenze avranno infatti la possibilità di trasformare l’attuale autorizzazione in licenze taxi”. L’obiettivo sembra essere la “dismissione delle botticelle a trazione animale per sostituirle con biobotticelle elettriche”.

Vetturini a rischio processo

Intanto, rischiano il processo i 43 vetturini delle botticelle romane, poiché il sostituto procuratore Alberto Galanti ne ha chiesto infatti il rinvio a giudizio. L’accusa è di aver violato il “reato previsto e punito dagli articoli 110, 113, 727 comma 2 del Codice penale”. I vetturini “in concorso tra loro detenevano i cavalli addetti al servizio di trasporto a trazione animale dentro una struttura posta all’interno del complesso del Foro Boario di Roma”. Ciò avveniva “in condizioni incompatibili con la natura degli animali e produttivi di gravi sofferenze”. Rischia il processo anche Luca Tosti Croce, veterinario della Asl Roma1 “con specifica posizione di vigilanza e controllo sulle stalle e sugli animali”.

GM