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Cammino per gli animali: manifestazione che abbraccia anche il Papa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:45
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Dal 22 settembre al 4 ottobre prenderà piedi la terza edizione del Cammino per gli Animali: un cammino a cui parteciperà anche il Papa.

cammino per gli animali
I ragazzi del Cammino per gli Animali (Screenshot Italia che cambia)

Siamo tutti in equilibro. A volte precario. Per questo dobbiamo rimetterlo al centro di tutto, oseremmo dire al centro dell’universo. Esseri umani, animali, piante: la natura in continuo movimento e perfettamente allineata con i suoi componenti. Per far questo, però, ci vogliono uomini e donne che sappiano darsi da fare eche vogliano apportare un vero e proprio cambiamento in questo mondo.

Dal 22 settembre al 4 ottobre prenderà piede, in tutti i sensi, la terza edizione del Cammino per gli Animali: una marcia pacifica da Assisi a Roma per sostenere la biodiversità e il rispetto per gli animali. Una manifestazione che, poi, si concluderà davanti all’abbraccio di Papa Francesco, fiero e orgoglioso sostenitore e difensore dei diritti umani e di quelli animali. Una manifestazione già portata a termine negli scorsi anni e che prenderà piede anche nei prossimi giorni nonostante il problema Covid-19.

Un cammino per proteggere i nostri amici a quatto zampe: tutti insieme, vinciamo

cammino per gli animali
Papa Francesco accoglie gli animali (Fonte Facebook)

Come si è potuto vedere dal tweet sopracitato, sono molte le associazioni che appoggiano questo evento in tutta la sua bellezza e spontaneità. Il cammino, giunto alla sua terza edizione, è stato ideato da Angelo Vaira, coach della relazione col cane, insegnante di mediazione, formatore e fondatore della scuola Think Dog.

 

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“Chi sei tu? Cosa vuol dire questo tuo comportamento? Perché fai così? Cosa provi in questo momento?⠀ ⠀ La ricerca di certezze è un movimento naturale della coscienza umana. Quando dall’indifferenza passiamo al voler capire le cose, abbiamo fatto un enorme passo avanti. Non solo nella comprensione dei cani, ma spesso anche nella comprensione di noi stessi e dei nostri simili.⠀ ⠀ È facilissimo però incunearsi in questo stadio. Talmente facile che anche i professionisti ci scrivono trattati e articoli. Sono tutti utili, ma solo a muoverci in una dimensione relativa e convenzionale, in cui le convinzioni su cosa sia un comportamento o chi sia l’altro ci fornisce elementi di ricerca del controllo della realtà circostante.⠀ ⠀ I frutti più amari di questo stadio sono la spinta alla condanna di chi non la pensa allo stesso modo, lo sfruttamento della propria comprensione per nutrire l’orgoglio di sapere più degli altri, il cogliere l’occasione di rimproverare l’ignorante per sentirsi meglio, l’avidità per una conoscenza speculativa che finisce per essere arida e necessita di ornamenti linguistici, poetici e immaginativi per poter essere presentata e guardata prima che diventi materiale accatastato.⠀ ⠀ Lo stadio più maturo è inscindibile dalla rinuncia alla perfezione. Perfezione della comprensione intellettuale, perfezione dell’efficacia dell’intervento, perfezione dell’idea di se stessi.⠀ ⠀ Ci si accosta piano a una dimensione meno strutturata, meno certa, meno fissa e per questo meno giudicante.⠀ ⠀ Non esiste la comprensione perfetta del comportamento, né di chi sia un cane. Come non esiste la comprensione perfetta di chi siamo, perché ciò che è definibile “comportamento”, “cane”, “animale”, “persona”, “problema” non ha realtà assoluta, unitaria, indipendente.⠀ ⠀ Difficile forse da comprendere. Per questo necessita di lavoro, su cui però tutti possono impegnarsi.⠀ ⠀ Ecco se dovessi indicare cosa significhi “cambiare prospettiva” in modo fondamentale, inviterei a considerare bene non la prospettiva del cane, ma il considerare che ogni prospettiva è parziale e meditare sul modo in cui le infinite prospettive siano in relazione fra loro.”⠀ ⠀ #Repost #angelovaira

Un post condiviso da ThinkDog (@scuolathinkdog) in data:

Una manifestazione pacifica che partirà da Assisi e che finirà a Roma, quando tantissime ragazze e ragazzi verranno abbracciati dal Papa, voglioso di assaporare le parole che ospitano un presentimento d’amore nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.

Un cammino diverso da quello che avevamo documentato rispetto a due nostre vecchie conoscenze: una cane e un gatto che avevano compiuto il Cammino di Santiago dentro un passeggino.

Davide Garritano