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Che fine ha fatto la proposta delle cucce pubbliche?

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Sembra che il freddo di quest’inverno abbia ancora da sparare delle pesanti cartucce nelle prossime settimane. Proprio per questo motivo abbiamo voluto ricordare la campagna lanciata, ad ottobre del 2015, da parte dell’Associazione italiana difesa ambiente e animali (AIDAA) con una proposta alle amministrazioni comunali delle grandi città italiane e ai diversi paesi.

La campagna prevedeva l’istallazione di cucce per cani randagi nei luoghi pubblici, come parchi e piazze, affinché gli animali possano trovare rifugio al riparo dalle rigide temperature.

Lorenzo Croce presidente di AIDAA, aveva dichiarato di voler portare avanti il progetto partendo da Roma, prendendo come esempio diverse città europee in cui le cucce pubbliche sono ormai una realtà affermata ed aggiunge che sarebbe opportuno che si fornisse ai randagi anche delle forniture di acqua e cibo in punti strategici delle città.

L’appello è staro esteso oltre che alle istituzioni pure alle associazioni di commercianti. l’Italia purtroppo è ancora profondamente in ritardo su queste politiche di tutela e difesa degli animali randagi, in diversi paesi ormai si sono diffuse a macchia d’olio svariate misure per arginare l’emergenza, come in Turchia dove il fenomeno del randagismo è molto sentito.

Ad oggi, non si sono riscontrate delle risposte da parte delle amministrazioni. Ci chiediamo se, per il prossimo inverno, sarà fatto qualcosa di costruttivo in tal senso.