Struttura chiusa ma per un’ottima ragione: colibrì costruisce nido nel canestro e il Comune chiude il campo, dando una lezione di rispetto per la natura.

Chiuso per un mese, tale il tempo necessario affinché il miracolo della natura faccia il suo corso: è successo in Cile, dove un colibrì costruisce nido nel canestro di un campo da gioco, molto frequentato da bambini e adolescenti. Sono stati proprio questi ultimi a dare l’allarme e denunciare il fatto: avevano visto una strana ‘costruzione’ proprio in uno dei canestri dove amavano giocare a basket. Ed è stato il Comune a prendere una decisione importante e a dare una lezione di rispetto per la natura e gli animali.
Un colibrì costruisce nido nel canestro: i bambini avevano visto tutto
Chi considera i ragazzi di oggi poco attenti e superficiali nei confronti del mondo esterno dovrà ricredersi: sono stati proprio loro, assidui frequentatori del campetto, a segnalare alle autorità la presenza di una strana formazione in uno dei canestri. Proprio lì, dove giocavano a basket ogni giorno, si stava svolgendo il miracolo della natura.

Un colibrì aveva deposto le sue uova proprio nel nido che aveva costruito nel canestro di uno dei parchi più frequentati del Comune di Mejillones, in Cile: si vede che quel luogo gli era sembrato il più adatto per far nascere i suoi piccoli. E allora il Comune ha pensato di tutelare queste nuove vite che stavano nascendo e ha predisposto il tutto per la chiusura del campo.
I bambini sono stati ben felici di accogliere questo provvedimento, preferendo giocare in altri spazi del posto, lasciando così alla natura la possibilità di prendersi il suo tempo. La chiusura è stata fissata per 60 giorni, il tempo necessario per la schiusa delle uova e per l’abbandono del nido da parte dei nuovi nati.
Un colibrì costruisce nido nel canestro: una lezione di ecologia applicata
Il provvedimento immediato di chiusura del campo ha dato una dimostrazione diretta di come si rispetta la natura, coi suoi tempi e le sue esigenze: insomma meglio di qualsiasi altra lezione di ecologia a scuola. I bambini hanno appreso molto da questo insegnamento e hanno accettato di buon grado di andare a giocare in altri spazi messi a disposizione dal Comune, sedi alternative al campetto di Los Palafitos.

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Il Comune non ha lavorato da solo, ma si è fatto affiancare dagli esperti della DIMAO, acronimo per Direzione per l’Ambiente, l’Igiene e l’Ornamentazione, la Corporazione municipale dello Sport e Ricreazione e infine gli operatori della Fondazione Chico. E’ stata proprio la responsabile della Fondazione, Barbara Olmedo, ad applicare la Legge sulla caccia, che vieta lo spostamento dei nidi.