Home News Cucciola picchiata a morte e legata dentro una busta di plastica

Cucciola picchiata a morte e legata dentro una busta di plastica

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@Facebook/Transylvania Animal Care TAC

Alcune vicende come quella di Pascal, il cagnolino trovato cosparso di colla e di fango, per le strade della Turchia, salvato per miracolo, restano impresse nel nostro animo ed entrano a far parte di un’immaginario collettivo nel quale ritrovare il significato delle parole “amore”, “sacrificio”, “dedizione” e “solidarietà”. Valori che in un secolo pieno di violenza passano spesso in sordina e forse, volutamente, la cronaca contribuisce a creare paure e timori nelle persone, senza mostrare invece l’altra faccia della medaglia, quella in cui ci sono ogni giorno persone, non degli “eroi”, ma semplici cittadini che con le loro azioni fanno sperare in un altro tipo di umanità.

Certo che la via non è facile ma iniziando a prendere esempio da queste persone, inspirandosi alle loro azioni e alle loro parole, forse, diffondendolo, si contribuisce in parte a cambiare gli ingranaggi di una società che pare premiare un sistema di violenza istituzionalizzata.

Al contrario, ad ogni cattiva azione c’è sempre chi è pronto a controbilanciare quel peso. E’ il caso di vicende in cui piccoli esseri indifesi sono vittime di crudeltà inaudite che non vengono lasciati soli. Per loro c’è una schiera di “angeli dei 4zampe” sparsi un po’ in tutto il mondo che sono pronti a partire per aiutare e difendere questi essere che non hanno la parola.

Una delle storie più commoventi è senz’altro quella di una dolce cagnolina trovata, nel novembre del 2016, in una busta di plastica, abbandonata sul marciapiede di una strada in Transylvania, in Romania, nei pressi di un cassonetto. La cagnolina, una cucciola di pochi mesi, era stata legata e bastonata a morte. Le sue condizioni erano disperate come emerge anche dalla serie di fotografie pubblicate dai volontari che si sono presi cura di lei. Dai controlli effettuati erano emerse diverse frattura, tra cui una ad una zampa, molti ematomi, ferite infette con vermi e un violento trauma cranico che aveva provocato un infarto di qualche secondo al cucciolo. La cagnolina era inoltre disidratata e stava morendo di fame.

“Probabilmente la piccola ha subito un violento pestaggio e i suoi aguzzini avevano tutta l’intenzione di ucciderla”, ha dichiarato Helen Taylor, del Transylvania Animal Care, l’associazione che ha recuperato il cucciolo.

Miracolosamente, Anora , luce in rumeno, -così è stata chiamata in segno della sua rinascita- è sopravvissuta e grazie ai trattamenti e a diversi interventi nel giro di qualche mese è tornata a camminare anche se necessiterà di un altro intervento alla zampa fratturata.

Dopo gli orrori vissuti, quella dolce cucciola coraggiosa non ha mai perso la fiducia nell’uomo e dopo il suo trasferimento in Gran Bretagna con la speranza che fosse adotta, Anora ha cominciato una nuova vita, all’interno di una famiglia che ha deciso di adottarla e di prendersi cura di lei, aiutandola a dimenticare la crudeltà di chi ha l’aveva voluta uccidere. Anora è diventata una bellissima cucciola taglia grande: una specie di spinone tutto bianco, meravigliosamente bella!

ECCO IL POST DENUNCIA