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Cagnolino trattenuto in aeroporto: scoppia la polemica sui social

Un cagnolino è arrivato in un aeroporto in Argentina con un volo proveniente dall’Europa: una volta sceso è stato trattenuto per via di qualche presunta irregolarità

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Cucciolo di cane corre spensierato in giardino (Pixabay)

Qualche giorno fa, più precisamente il 26 maggio 2022, un cucciolo di cane di nome Coco è atterrato a Buenos Aires, in Argentina, dopo un lungo volo proveniente dall’Europa. Una volta sceso a terra però, il cucciolo è stato trattenuto in aeroporto per via di alcune presunte irregolarità. Il caso è emerso successivamente sui social network quando le autorità hanno preso in considerazione la possibilità di deportare il cane fuori dal Paese.

Cagnolino trattenuto in aeroporto: sui social scoppia la polemica

Aeroporto (Pixabay)

Secondo la versione dei presenti, l’animale non aveva ottenuto un ciclo di vaccinazione completa e ciò avrebbe causato una irregolarità vista la legge in vigore in Argentina. L’animale è arrivato in Sud America accompagnato dal suo pet mate Franco Gavidia, un giocatore di pallamano argentino molto famoso che si trovava in Europa per giocare con la squadra di club ungherese in cui milita.

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A quanto pare, l’uomo stava accompagnando il cane dalla figlia in Argentina; la famiglia del professionista aveva infatti deciso di lasciare l’Ungheria tempo prima poco dopo che le truppe russe avevano invaso l’Ucraina. All’arrivo nel Paese di destinazione, si è scoperto che l’animale non era conforme ai protocolli sanitari in vigore in Argentina. Di lì in poi, dopo che la vicenda è stata condivisa sui social è nato persino un hashtag tutto per Coco chiamato appunto “Free Coco” in modo da sensibilizzare chi di dovere a rendere libero il cucciolo.

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Il Servizio Sanitario Nazionale e Qualità Agroalimentare del Paese sudamericano ha dichiarato, attraverso un comunicato ufficiale, che il cane è arrivato in Argentina senza la certificazione sanitaria appropriata e senza la corrispondente protezione antirabbica. Dopo il forte impatto della vicenda sui social network, il Servizio Sanitario Nazionale ha comunque deciso di far entrare il cane nel Paese, in modo che potesse ultimare le visite ed ottenere l’abilitazione sanitaria. Il suo pet mate ha ringraziato pubblicamente sui suoi canali social ufficiali tutte le persone che si sono prese la briga di sostenere Coco durante questa strana esperienza.