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Daniela Martani in difesa degli animali: “Cacciatori, vecchi sfigati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:53
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Daniela Martani attacca i cacciatori

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Per l’ex gieffina, Daniela Martani gli animali non si toccano. Lo ha dimostrato negli anni, partecipando come testimonial a numerose campagne in difesa degli animali. In ultimo in occasione dell’apertura della Settimana della Moda a Milano, dove la Martani ha preso parte ad una performance di Peta, contro l’utilizzo della pelle degli animali nella moda.

>>Moda Milano: Daniela Martani Vs influencer che vestono pelle di animali

Ancora una volta, la paladina passionaria ha sferzato un duro attacco a chi commette abusi sugli animali.

Con l’apertura della nuova stagione venatoria, Daniela Martani in un’intervista radiofonica nel programma Lunatici, su Radio 2, ha perso letteralmente perso le staffe parlando dei cacciatori.

L’ex gieffina ha infatti sottolineato che “non si può più andare a fare una passeggiata nei boschi che si ha paura di essere colpiti da uno sparo. Se io vengo a casa tua e ti sparo mi mettono in galera, se invece ti sparo in un bosco non mi faccio nemmeno un giorno di prigione. E’ incredibile”.

Sul tema, ha poi voluto ricordare che “milioni di italiani sono contrari alla caccia, quasi un milione di animali viene massacrato ogni anno, ogni anno muoiono tra le venti e le trenta persone per la caccia. E’ incredibile”.

Successivamente, Martani è esplosa.

“Una mia amica abita in campagna e ha detto che quando si appostano i cacciatori va a tagliargli le gomme. Non possiamo essere ostaggi di questi pazzi che vanno a divertirsi a sparare a animali innocenti. E’ una cosa vergognosa. Sparano anche a specie protette. Io se vedo i cacciatori gli taglio le gomme, non me ne frega niente che è illegale, poi mi devono beccare”.

Insomma, pronta a tutto in difesa degli animali vittime della caccia, Martani ha poi evidenziato quanto l’attività venatoria sia una pratica anacronistica.

“I cacciatori sono dei poveracci, sfigati, sono anche ciechi, sono tutti vecchi che non hanno un cavolo da fare. Lo Stato italiano non può continuare a permettere a gente malata di mente di andare nei boschi e sparare indiscriminatamente ad animali innocenti”.

La stessa Aidaa-Italambiente, prima dell’apertura della caccia, aveva diffuso alcuni dati in merito ai detentori del patentino per la caccia, per cui era stato rilevato che tra chi ha il permesso di caccia vi sono ben 25 mila ultra ottantenni.

Un argomento che in maniera del tutto evidente andrebbe trattato con serietà così come per la patenta di guida.

C.D

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