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Libertà per i Delfini tenuti in cattività: il progetto che arriva da Bali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:18
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Ancora oggi, purtroppo, molti animali son tenuti in cattività. Tra questi ci sono i Delfini. Ora, però, arriva un progetto che mira alla loro completa libertà: direttamente da Bali.

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Delfini in mare (Getty Images)

La domanda, soprattutto per gli amanti del mondo animale, è sempre la stessa: si può accettare il fatto che, nel 2020, qualche nostro simile (e in questo caso parliamo di esseri umani) possa tenere in cattività degli animali? La risposta vien da sé. Eppure, ancora oggi, dobbiamo assistere a scene di ordinaria follia, che non vorremmo più osservare.

Fortunatamente c’è chi non s’arrende e combatte, ogni giorno, per cambiare la realtà dei fatti. Siamo a Bali, una delle isole più belle dell’Indonesia. E il progetto in questione “abbraccia” il mondo dei mammiferi marini: Il primo centro di recupero per Delfini tenuti in cattività. Ebbene sì, gli amici in questione sono coloro che spesso vengono definiti “gli animali più simili all’uomo”, soprattutto per il modo di comunicare. Anzi, spesso, sono stati ritenuti molto più brillanti di quest’ultimi. Pensate, ora, che male tenerli in cattività. Per fortuna arrivano progetti di questo tipo.

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Il progetto che arriva da Bali per salvare i Delfini in cattività: c’è anche l’Italia

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Immagine di copertina Dolphin Project (Foto Facebook Dolphin Project)

Il primo delfino che ha potuto beneficiare di questo centro si chiama Rambo. Prima era una povera “attrazione da circo” in una piscina all’interno di un lussuoso hotel di Bali. Ora, finalmente, può nuotare liberamente nel primo centro al mondo di riabilitazione permanente. A parlare, di questo progetto, è Ric O’Barry, attivista per gli animali e fondatore del Dolphin Project, l’organizzazione benefica che gestisce il centro dove l’anno scorso sono stati portati quattro delfini sottratti alla vita in cattività: “Questo è un modello che può essere replicato ovunque, basta la sana e buona volontà. Per ora, in ambito europeo, stiamo cercando di partire dall’Italia. La strada è lunga ma ce la faremo, insieme e uniti”.

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Parole forti, che arrivano dritte al cuore. Restituire i delfini alla loro natura è un atto che dipende solo da loro e dal modo con cui riescono a catturarsi il cibo e interagire con gli altri simili. Il centro svolge esattamente il ruolo da “trampolino di lancio”, ove ogni delfino può sentirsi libero di “lanciarsi” ove s’incastrano tutti i fattori contenenti questo tipo di lancio. In ultimo parla anche Femke Den Haas, che gestisce il centro di riabilitazione. Ci tiene a ribadire che: “Quando vengono tenuti in cattività, i delfini disattivano il sonar. Questo accade di frequente ed è un danno quasi irreparabile. Il sonar viene usato per navigare nell’oceano e per comunicare per loro. Capita da soli che sforzo tremendo devono compiere questi poveri animali”.

Ma tutti questi piccoli passi che si stanno compiendo fanno ben sperare per il futuro. Togliere tutti i delfini in cattività su scala mondiale. Un obiettivo senza precedenti sul quale, lo stesso O’Barry, mette una sana, ma anche dura e cruda voce finale: “Ci sono centinaia di attivisti che lavorano su questo problema. Quando ho iniziato a farlo 50 anni fa, la gente pensava che fossi pazzo. Oggi è una realtà”.

Davide Garritano