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“Deportati” a una mostra canina: gli animali arrivano morti – VIDEO

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(screenshot Youtube)

Trenta cani sono morti per grave disidratazione e colpo di calore mentre si recavano a una mostra canina il 2 dicembre. E’ accaduto nelle Filippine. In un servizio di Rida Reyes su 24 Oras, andato in onda ieri, un testimone ha detto che l’allevatore di cani ha messo 40 animali in un furgone chiuso senza aria condizionata per trasportarli da Novaliches, Quezon City a una mostra canina del Philippine Canine Club Inc a Marikina, città tra le maggiormente popolate delle Filippine.

Sono stati trovati circa 30 cani svenuti o deceduti; i pochi cani che i soccorritori hanno trovato vivi sono stati portati dai veterinari. Quasi tutti sono morti il giorno seguente. Animal Kingdom Foundation Inc. ha condannato il comportamento dell’allevatore di cani che ha permesso il trasferimento degli animali domestici in un furgone chiuso. “È impensabile che qualcuno possa compiere tali atti, trasportare cani, in un numero così elevato in un furgone chiuso”, ha detto il direttore del programma AKF Heidi Marquez-Caguioa.

Un decreto amministrativo del ministero dell’Agricoltura vieta il trasporto di animali in “compartimenti chiusi, non sufficientemente ventilati e con veicoli non illuminati adeguatamente”. Ai sensi della legge della Repubblica 8485 o della legge sul benessere degli animali, modificata dal RA10631, le persone giudicate colpevoli di tale atto possono essere condannate a una pena detentiva da sei mesi a tre anni.

L’AKF ha spiegato che l’allevatore possedeva i cani presso il DA-Bureau of Animal Industry. Quindi ha sollecitò il Philippine Canine Club, Inc. (PCCI) a rimuovere l’allevatore dal loro registro. Il PCCI, un gruppo che gestisce un registro di cani di razza pura nelle Filippine, da allora ha condannato l’incidente. Nel frattempo, la manifestazione canina è stata sospesa.

Il dibattito in Italia

Il tema del maltrattamento di animali è molto dibattuto in Italia. Nei mesi scorsi, la Cassazione ha depositato una sentenza con la quale ribadisce che l’uccisione di un animale è un reato. Si tratta  infatti di un delitto contro il sentimento degli animali. Sul tema, è sceso in campo direttamente il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Nel suo programma elettorale, infatti, l’ex premier chiede l’inasprimento delle pene per chi maltratta o uccide un animale. A favore di norme più severe si sono schierati in tanti, a partire da Animalisti Italiani onlus.

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GM