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Diritti degli animali a rischio con Brexit? Governo non li riconosce come “esseri senzienti”

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Un grande passo indietro e uno scenario che si prospetta preoccupante nel Regno Unito dove la tutela dei diritti e del benessere degli animali è a rischio. Infatti, in questi giorni, il Parlamento britannico ha discusso della European Union (Withdrawal) Bill, un documento sulla legislazione per i diritti degli animali, dalla sua entrata in vigore, uscendo dall’Unione europea, nel 2019, gli animali  non saranno più considerati esseri senzienti.

Un clamoroso colpo di scena e un voto deludente per cui il Parlamento ha respinto una mozione della deputata del Partito dei Verdi, Caroline Lucas per includere il protocollo UE sulla sensibilità degli animal. La mozione è stata respinta con una maggioranza di 18 voti a favore del governo per cui ha prevalso la linea dei conservatori.

La decisione del parlamento che ha non ha approvato il protocollo dell’articolo 13 del Trattato di Lisbona ha sorpreso tutti, negando di fatto la capacità degli animali a provare dolore ed emozioni. Si tratta di un clamoroso passo indietro di almeno vent’anni, denunciano le organizzazioni animaliste e di un voto che nega anche quanto ormai confermato dalla stessa scienza. Questo si ripercuoterà su tutto il sistema nel quale sarà negato il benessere degli animali dagli allevamenti, al trasporto e al macello.