Due escursioniste ferite in montagna: gli incontri con la fauna selvatica ricordano quanto sia importante il rispetto

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Si sono imbattute negli abitanti del luogo: le due escursioniste ferite da stambecco e mucca ci ricordano quanto è importante il rispetto per gli animali.

Due escursioniste ferite da stambecco e mucca: non vi è pericolo se si è rispettosi (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Quando andiamo a visitare i luoghi dove vivono gli animali selvatici non dobbiamo mai perdere di vista un principio fondamentale: siamo noi i loro ospiti e dobbiamo comportarci come tali. Non dobbiamo essere invadenti né invasivi, poiché è molto importante che che loro non avvertano la nostra presenza come ingombrante, o peggio, come un pericolo per la loro incolumità. Ecco cosa è successo alle due escursioniste che sono state ferite da stambecco e mucca durante la loro gita in montagna.

Due escursioniste ferite da stambecco e mucca: pericolo in alta montagna?

Fare escursioni e passeggiare in alta montagna sta diventando pericoloso? No, affatto se si prendono le dovute misure di sicurezza ma soprattutto se non ci si pone come ospiti indesiderati davanti ai veri ‘padroni di casa’. Quello che è accaduto alle due escursioniste, una in Tirolo e l’altra in Val di Sole, ci ricordano quanto sia importante il rispetto del luogo e dei suoi abitanti.

Gli animali selvatici che popolano quelle zone possono sentirsi ‘minacciati’ dalla nostra (spesso invadente e irrispettosa) presenza, e dunque agire di conseguenza per proteggere se stessi, i loro simili e il territorio. Quando ci si ritrova ‘faccia a faccia’ con gli animali selvatici, come stambecco e mucca, è facile che avvengano degli incidenti, dalle ferite alle disastrose cadute dai dirupi.

Le due escursioniste in questione hanno vissuto momenti di grande paura e tensione: la prima, una ventiseienne che si trovava a passeggiare sul Sentiero degli Austriaci in Val di Sole, è stata completamente travolta da uno stambecco che è ‘sbucato’ da un cespuglio e l’ha spinta per una ventina di metri lungo la discesa. La ragazza ha riportato solo traumi al torace e alla caviglia ed è stata immediatamente soccorsa, ma poteva andarle decisamente peggio.

La seconda escursionista ferita in Tirolo, a Kühtai, aveva cercato di superare una mucca che ‘stanziava’ sul terreno ma che invece ha reagito con una testata, spingendola per alcuni metri. La donna, una sessantaquattrenne tedesca, ha riportato lesioni all’addome e alla testa.

Due escursioniste ferite da stambecco e mucca: le regole-base del comportamento

Il principio di base fondamentale è che siamo ‘loro ospiti’, degli animali che incontreremo sul nostro cammino durante le nostre gite o escursioni. Non dobbiamo essere molesti né irrispettosi nei loro confronti e del territorio che abitano. Sarà dunque opportuno mantenere la distanza, non fare chiasso ed evitare di dare loro del cibo.

Due escursioniste ferite da stambecco e mucca: bisogna rispettare gli animali selvatici che popolano quei luoghi (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Ogni nostro comportamento potrebbe alterare le loro abitudini e, in qualche modo, danneggiarli. E’ bene osservare gli animali da lontano, per evitare che si sentano minacciati e possano reagire di conseguenza; non bisogna correre o fare movimenti bruschi, perché questo potrebbe insospettirli e metterli in guardia.

Anche in caso di animali ‘innocui’, come ad esempio la mucca nel caso della escursionista tedesca, non bisogna avvicinarsi a loro né tantomeno provare ad accarezzarli: sono esseri viventi che vanno rispettati e il loro spazio non deve mai essere invaso, benché il nostro comportamento sia spesso supportato dalle migliori intenzioni.

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Qualora ci ritrovassimo a passeggiare in montagna in compagnia del nostro cane, è bene tenerlo al guinzaglio per evitare che possa scappare e allarmare gli animali selvatici del luogo.