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Allarme esche avvelenate, nuovo caso in Molise

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:37
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Esche avvelenate, altro drammatico episodio in Molise. Tanti i casi sparsi per l’Italia che purtroppo non accennano a terminare

Tristezza (Foto Pixabay)
Tristezza (Foto Pixabay)

E’ una situazione drammatica che non accenna a placarsi. Un atto malvagio che viene compiuto ai danni di molti cani che sono costretti a stare male e purtroppo a perdere la vita per l’infamia del genere umano. Un altro caso di esche avvelenate, questa volta a Sant’Agapito in Molise. A farne le spese dei poveri gatti, coinvolti in primo luogo nella moria degli animali domestici e non. Una vicenda che è stata reiterata più volte a distanza di pochi giorni.

Esche avvelenate, nuovo caso nel Molise 

Gatto timoroso (Foto Pixabay)
Gatto timoroso (Foto Pixabay)

Il territorio citato è stato cosparso di esche avvelenate che purtroppo hanno provocato il decesso di molti animali, anche di proprietà. Per tale motivo, l’allarme è stato lanciato dai padroni che hanno fatto scattare istantaneamente la denuncia. Ad essi si sono aggiunti gli organi preposti per un intervento risolutivo immediato.

La situazione si è verificata nell’ultima settimana e i cittadini sono molto preoccupati al riguardo. Una preoccupazione condivisa anche dagli abitanti degli altri paesi coinvolti, in regioni differenti, accomunate dalla stessa drammatica vicenda. Tante le città implicate, come Fabriano dove sono state ritrovate delle polpette avvelenate che ha provocato la morte di un cane e un gatto. La situazione si è protratta nei paesi confinanti delle Marche dove sono state rinvenute delle polpette letali indirizzate a fare del male ai randagi della zona. Purtroppo, l’efficienza dei cani anti veleno e delle forze dell’Ordine che hanno passato la zona al setaccio non è bastata a fermare simili oscenità.

Esche avvelenate, episodi estesi in tutta Italia

Paura e sconforto (Foto Pixabay)
Paura e sconforto (Foto Pixabay)

Un’ulteriore strage, questa volta di maremmani è avvenuta in Abbruzzo in provincia dell’Aquila dove addirittura sono stati uccisi con la stricnina. Dieci minuti fatali, di convulsioni e sofferenza che ha messo fine per sempre alla loro esistenza.

Sono tanti e troppi gli episodi che si estendono per l’Italia a macchia d’olio, evidenziando  il lato malvagio e disumano di alcune persone, privi di sensibilità e pietà per i poveri amici a quattro zampe.

La speranza è che di fronte allo sguardo degli animali, quello sguardo innocente e puro,  qualunque gesto crudele, cessi di esistere e di essere compiuto.

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B.F.

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