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Eduard, il gatto che tifa per il Napoli: è già un idolo sui social!

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eduard gatto tifoso
Eduard, il gatto tifoso (Fonte: Il Mattino Sport)

Un gatto tifoso di calcio? Possibile, specialmente se parliamo di Napoli. Avevamo conosciuto Ronaldog, un cane che gioca a pallone, ma solo nella bellissima città dell’ironia e della passione smodata per la squadra di calcio poteva esserci un gatto che segue il calcio e tifa pure! Lui si chiama Eduard ed è un gran tifoso del Napoli. E’ un momento straordinario per i tifosi azzurri, che stanno finalmente godendosi la squadra in vetta alla classifica e stanno sognando uno scudetto che manca dal lontano 1990, quando con la maglia numero 10 c’era un certo Diego Armando Maradona.

Dopo anni di sofferenza, il fallimento e la rinascita dalla Serie C, in questo periodo il Napoli di Sarri sta dando grandissimo spettacolo, attirando le simpatie di tutti gli sportivi ‘neutrali’. Ma proprio tutti: se ci si mette di mezzo anche un gatto tifoso vuol dire che davvero la “febbre azzurra” sta diventando una vera e propria epidemia!

Il gatto tifoso che ama il Napoli: Eduard, 5 anni, di Torre Annunziata

Siamo a Torre Annunziata, cittadina a sud di Napoli che affaccia sul Golfo, noto agli appassionati di calcio anche per aver dato i natali all’attaccante della Lazio e della Nazionale, Ciro Immobile. Qui vive una ragazza che si chiama Aurora Cimmino, ha 29 anni ed è una pittrice, che lavora per uno dei più famosi presepisti di San Gregorio Armeno. Il suo gatto tifoso si chiama Eduard, pronuncia rigorosamente napoletana e ispirazione storica importante: “Lo abbiamo chiamato così in onore di Eduardo De Filippo e di Edinson ‘Edi’ Cavani”, racconta Aurora, che poi spiega come è nata la passione di Eduard per la sua squadra del cuore, una passione che l’ha reso un idolo su Facebook, dove la sua storia spopola letteralmente. “Prima di Eduard non potevamo avere gatti – si legge sull’edizione sportiva de ‘Il Mattino’ – Mio marito è allergico al pelo e non può proprio avvicinarsi.

Poi un giorno troviamo sotto casa una scatola con 5 cuccioli, di cui 4 sono morti presto. Ne è sopravvissuto solo uno, ma eravamo determinati a darlo via a causa dell’allergia di mio marito. Ma lui è anche un gran tifoso del Napoli, e mentre guardava le partite Eduard si piazzava davanti al televisore e ammirava le prodezze di Cavani. Il Napoli ha iniziato a vincere e da quel momento è diventato una mascotte, un portafortuna. Quando poi gli abbiamo trovato una sistemazione mio marito si era talmente affezionato a lui che non ha più voluto darlo via”. Una storia fantastica, in cui c’è davvero tutto: l’amore per gli animali, l’amore per il calcio e un bel po’ di sana scaramanzia. C’è poco da fare: Napoli è unica, anche e soprattutto per certe cose!