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Il cavallo ha paura dell’acqua: come aiutarlo

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Il cavallo ha paura dell’acqua

Il cavallo è una preda naturale. Ha preservato nel suo istinto, quel sistema d’allarme di fronte a qualsiasi minaccia o pericolo. Oltre al fattore ereditabilità genetica, incide sulla paura del cavallo l’ambiente in cui è nato e cresciuto così come una sua pessima gestione fin da puledro.

Normalmente, gli equini si mostrano timorosi o ansiosi in situazioni che non possono controllare. Alcuni puledri hanno anche paura della loro ombra. Avendo i sensi molto sviluppati, la paura del cavallo può scaturire sia dalla vista, l’olfatto, l’udito o il tatto.

Inoltre, lo scatto improvviso di un altro cavallo può provocare in loro la paura. Nonostante le loro dimensioni, i cavalli sono animali molto diffidenti e timorosi.

Cavallo che ha paura

Ci sono alcuni segnali attraverso i quali riconoscere se un cavallo è pauroso o timoroso. Attraverso il movimento e il linguaggio corporeo delle orecchie, della coda, del muso o dei suoni il cavallo comunica il suo stato d’animo.

  • la fuga
  • la sgroppata
  • l’impennata
  • lo scarto

Si tratta di comportamenti etologici dell’animale di fronte al predatore come la fuga o la difesa.

Altri atteggiamenti dell’animale indicano uno stato di paura come il variare l’andatura, il cavallo alza la testa, allarga le narici e soffia, mostra la parte bianca degli occhi oppure agita la coda che può nascondere anche tra le gambe. Quando un cavallo è spaventato porta le orecchie dritti all’indietro. In alcuni casi, un orecchio è in avanti e viene mosso per individuare con l’udito il pericolo, indicando le sue incertezze.

Controllare un cavallo impaurito

Riconoscere i segnali contribuisce a prevenire delle conseguenze che possono mettere in pericolo la persona e l’animale stesso. Un cavallo impaurito diventa incontrollabile e può esporsi a rischi.

  • Mantenere la calma, evitare di urlare o di fare gesti buschi.
  • Avvicinarsi lentamente al cavallo con calma e tranquillità facendosi vedere al cavallo
  • Parlare dolcemente all’animale e massaggiare la fronte in modo delicato per rassicurarlo
  • Cercare la causa che ha provocato la paura del cavallo. Il cavallo in generale tende a fissare quello che provoca paura o che lo incuriosisce. Si potrebbe trattare di movimenti strani, di un’ombra,  la presenza di un animale di piccole dimensioni, di un oggetto sconosciuto, di rumori o di luci particolari.

Ecco alcuni accorgimenti per aiutare il cavallo a superare la paura:

Riguardo a un oggetto: avvicinare lentamente il cavallo all’oggetto per fargli capire che non si tratta di un pericolo. Se l’oggetto emette rumori, spegnere il rumore e allontanare l’animale.

Cavallo teme un animale: stessa procedura. Se si tratta di un animale domestico e socievole, avvicinare il cavallo e lasciarlo interagire, senza forzatura

Desensibilizzazione del cavallo

Per togliere la paura nel cavallo si parla di “desensibilizzazione“. Un percorso che s’intraprende fin da quando il cavallo è un puledro e successivamente durante il periodo della sua crescita.

  • Maneggiare spesso la madre davanti al puledro che osservando la madre imita il suo comportamento
  • Entrare in contatto con il puledro fin da subito nel periodo dello svezzamento, abituando il puledro a diverse situazioni.
  • Mettere il puledro a contatto con diversi oggetti in modo che impari a non temerli.

Nel caso in cui si tratti di un cavallo adulto timoroso e pauroso, è utile ricordare che sarà arduo e difficile desensibilizzarlo completamente da tutte le sue paure. Infatti, questo aspetto, in realtà diventerà parte del suo carattere.

Il percorso di desensibilizzazione di un cavallo può rivelarsi anche molto lungo e il cavallo adulto potrà migliorare nel tempo.

  • mettere il cavallo assieme ad altri cavalli che non sono timorosi potrà aiutare l’animale a superare alcune paure e a prendere maggior sicurezza
  • Se il cavallo teme determinati oggetti o colori questi potranno essere inseriti in modo graduale nell’ambiente del cavallo che si abituerà alla loro presenza

Un cavallo timoroso ha in realtà maggiori capacità di apprendimento. Forse questo deriva dal suo essere più sensibile nel reagire a determinati stimoli.

Approcciare il cavallo all’acqua

La desensibilizzazione del cavallo avviene nelle diverse fasi di apprendimento e addestramento dell’animale. Anche se il cavallo è già domato, il suo addestramento prosegue mettendolo di fronte a nuovi stimoli. Una passeggiata all’esterno del maneggio può trasformarsi nel peggior incubo per il cavallo che si troverà di fronte ad un ambiente nuovo.

Rumori, buste di plastica, trattori, auto, asfalto, persone, pannelli stradali, tronchi di albero caduti a terra o ruscelli.

Si tratta di elementi ai quali il cavallo dovrà essere desensibilizzato. Ovviamente, questo percorso non può essere fatto con cavalieri inesperti.

Lo stesso per l’acqua. Che sia un ruscello, una pozzanghera oppure un fontanile non tutti i cavalli reagiscono allo stesso modo.

L’acqua è infatti un elemento instabile, non è fisso e può disorientare l’animale spaventandolo.

Sarà molto difficile gestire il cavallo di fronte a questo pericolo. Per questo ci sono alcuni metodi per desensibilizzare l’animale e approcciarlo all’acqua evitando di provocare traumi nel cavallo.

  • cercare di avvicinare il cavallo il più possibile all’acqua, sostenendolo con le gambe
  • dare il giusto appoggio con le redini, senza non farlo girare da una parte o dall’altra
  • quando il cavallo si è avvicinato all’acqua, allentare le redini in modo che possa annusarla e capire che non è pericolosa
  • Per attraversare il torrente, quando il cavallo rialza la testa, spingerlo a fare i primi passi nel torrentello.
  • Se il cavallo all’interno del ruscello si rivela incerto e mostra segnali di rifiuto, tenendo le orecchie dritte meglio non spingerlo con insistenza e fermarsi. Rassicurare l’animale con la voce, carezze e allentando le redini. Il cavallo in questo modo si abitua all’elemento “acqua”.
  • Nel caso in cui il cavallo inizia a rampare nell’acqua significa che ha preso confidenza e vorrà sdraiarsi nell’acqua. Riprendere in mano le redini del cavallo, riportarlo all’attenzione dando gambe per uscire dall’acqua ed evitare che si sdrai.

In alternativa, laddove il cavallo dovrà essere addestrato per le passeggiate in campagna o per discipline come il cross, vi è anche un addestramento che potrà essere intrapreso per abituare il cavallo ad uno specchio d’acqua. E’ importante ricordare che ci sono dei cavalli che temano addirittura le pozzanghere e fanno degli sbalzi improvvisi mettendo a rischio anche il cavaliere.

Per questo ci sono dei trucchi con i quali desensibilizzare l’animale come ad esempio viene suggerito da ijump.blog, il ricorre telo blu arrotolato a terra sul quale portare il cavallo a un’andatura con la quale controllarlo in sella: che sia passo o trotto. Successivamente srotolare il telo e aumentare la superficie progressivamente.

 

C.D.

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