La trovano senza vita sotto le macerie, ma sotto di lei Salomón respira ancora: la storia che commuove la Colombia

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Lenny Fernández ha perso la vita nel terremoto che ha colpito la Colombia. Tra le macerie i soccorritori hanno trovato vivo il suo cane Salomón, protetto dal corpo della donna.

Tra le tante storie drammatiche emerse dalle macerie del terremoto che ha colpito la Colombia, quella di Lenny Fernández e del suo cane Salomón ha suscitato una profonda commozione. La giovane avvocata ha perso la vita nel crollo dell’edificio in cui si trovava a Cali, mentre il suo amico a quattro zampe è stato recuperato vivo dai soccorritori.

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Secondo quanto ricostruito, quando le squadre di emergenza sono riuscite a raggiungere Lenny, hanno scoperto che Salomón si trovava sotto il corpo della donna. Una posizione che potrebbe aver contribuito a proteggerlo durante il crollo e che ha inevitabilmente reso ancora più toccante la vicenda.

Il ritrovamento di Salomón tra le macerie

Non è possibile sapere con certezza cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti al cedimento della struttura. Tuttavia, il modo in cui i due sono stati ritrovati ha alimentato l’ipotesi che Lenny possa aver cercato istintivamente di fare scudo al suo cane.

Il ritrovamento di Salomón tra le macerie- amoreaquattrozampe.it

Le operazioni di soccorso sono proseguite tra cemento, detriti e parti degli edifici crollati. In questo scenario i soccorritori hanno raggiunto Lenny Fernández, originaria di Pasto, nel dipartimento di Nariño, ma da diversi anni residente a Cali, dove aveva costruito la propria vita professionale.

La donna si trovava nell’edificio Ana Pilar, nel quartiere Cuarto de Legua, quando la struttura è stata interessata dal crollo provocato dal sisma.

Quando il personale della Defensa Civil e le altre squadre impegnate nell’emergenza sono riusciti ad arrivare fino a lei, purtroppo non c’era più nulla da fare. Poco dopo, però, l’attenzione dei soccorritori si è concentrata su Salomón. Il cane era ancora vivo.

È stato liberato dalle macerie e successivamente affidato ai veterinari per ricevere le cure necessarie. Il ritrovamento dell’animale ha rappresentato una piccola speranza nel mezzo di una tragedia che ha portato morte e distruzione in diverse zone del Paese.

A rendere la vicenda ancora più significativa è il rapporto che Lenny aveva da tempo con il mondo della tutela animale. Il suo legame con Salomón, infatti, non rappresentava un caso isolato nella sua vita.

Fernández aveva avuto rapporti e collaborazioni con la Junta Defensora de Animales de Pasto, realtà impegnata nella protezione e nel benessere degli animali. Chi la conosceva sapeva quanto fosse sensibile alle condizioni di cani, gatti e altri esseri viventi bisognosi di aiuto.

Originaria di Pasto, Lenny si era trasferita a Cali, dove lavorava come avvocata. Accanto alla sua professione aveva continuato a coltivare quella sensibilità verso gli animali che familiari e amici hanno ricordato anche dopo la sua morte.

Il rapporto con Salomón era particolarmente intenso. Ed è proprio per questo che le circostanze del ritrovamento hanno colpito così tante persone: anche negli ultimi istanti della loro storia insieme, il destino della donna e quello del suo cane sono rimasti profondamente intrecciati.

La notizia della morte della giovane avvocata ha rapidamente suscitato numerose reazioni. Sui social sono comparsi messaggi di familiari, amici e conoscenti che hanno voluto ricordare Lenny, il suo carattere e soprattutto il suo amore per gli animali.

Una familiare, citata da El Tiempo, le ha dedicato parole cariche di affetto: «Cugina del mio cuore, ci lasci così tristi, ma l’amore per gli animaletti, il tuo Salomón e l’amore per Dio li conserveremo come insegnamento. A presto, cugina. Ci incontreremo di nuovo».

Un’altra persona l’ha invece ricordata così: «Un’eroina, un angioletto in cielo. Riposa in pace». Testimonianze che raccontano la persona dietro il nome di una delle vittime e restituiscono la dimensione umana di una tragedia che ha coinvolto un’intera comunità.

Lei ha fatto scudo con il suo corpo al cane, che è rimasto vivo- amoreaquattrozampe.it

Il terremoto che ha colpito la Colombia ha lasciato dietro di sé scene di devastazione e ha richiesto un enorme dispiegamento di uomini e mezzi. Vigili del fuoco, Defensa Civil e altre squadre di emergenza hanno lavorato senza sosta per individuare eventuali persone rimaste intrappolate sotto gli edifici danneggiati.

In mezzo a questo scenario, la sopravvivenza di Salomón è diventata uno degli episodi maggiormente capaci di emozionare chi ha seguito le operazioni.

La vicenda ricorda anche quanto gli animali domestici siano parte integrante delle famiglie e quanto, durante terremoti, alluvioni, incendi e altre emergenze, anche la loro sorte diventi una priorità per proprietari e soccorritori.

Non possiamo sapere se Lenny abbia compiuto un gesto consapevole per proteggere Salomón negli ultimi istanti. Ciò che sappiamo è che il cane è stato trovato vivo sotto di lei e che quella posizione potrebbe avergli offerto una protezione decisiva.

Lenny non è riuscita a tornare alla luce. Salomón sì. Ed è proprio questo contrasto doloroso a rendere la loro storia così difficile da dimenticare: quella di una donna conosciuta per il suo amore verso gli animali e di un cane sopravvissuto alla tragedia, portando con sé il ricordo della persona con cui aveva condiviso la propria vita.