Simon era un minuscolo gatto nero che nessuno aveva scelto e rischiava la soppressione. Nove anni dopo è diventato il compagno inseparabile dell’avventuriero JJ Yosh, con cui viaggia ed esplora montagne e sentieri.
Nessuno lo aveva scelto. Non la persona che inizialmente avrebbe dovuto prenderlo con sé e nemmeno le altre famiglie che, fino a quel momento, avevano cercato un animale da adottare. Simon era soltanto un minuscolo gattino nero, uno dei cuccioli di una cucciolata il cui destino sembrava ormai segnato.

Mancavano poche ore alla soppressione quando qualcuno lo prese e lo mise tra le braccia di JJ Yosh, regista e avventuriero che non aveva mai programmato di adottare un gatto. Quello che sembrava un incontro casuale e quasi un contrattempo si sarebbe trasformato nell’inizio di un legame straordinario.
Un incontro inaspettato che ha cambiato due vite
Oggi Simon ha nove anni e quel piccolo felino che rischiava di non avere un futuro è diventato il compagno inseparabile di JJ. Insieme hanno percorso migliaia di chilometri, affrontato sentieri, montagne, aeroporti e destinazioni sempre nuove.

Quando Simon entrò nella sua vita, JJ non stava cercando un animale domestico. Il suo stile di vita era caratterizzato da continui spostamenti, escursioni e avventure e l’idea di occuparsi di un gatto sembrava difficilmente conciliabile con tutto questo. Come ha raccontato a Love Meow, il minuscolo gattino nero gli venne praticamente messo tra le braccia. All’inizio nessuno dei due sembrava sapere esattamente cosa fare dell’altro.
Ma Simon impiegò pochissimo tempo a trovare il proprio posto. Invece di rimanere ai margini della vita del suo nuovo umano, cominciò a seguirlo e a mostrare una curiosità sorprendente verso tutto ciò che lo circondava. Giorno dopo giorno, quello che JJ aveva inizialmente considerato un possibile ostacolo alla sua vita avventurosa diventò una presenza alla quale non avrebbe più saputo rinunciare.
JJ scoprì presto che Simon era molto diverso dall’idea che si era fatto dei gatti. Era curioso, tranquillo e desideroso di esplorare ciò che accadeva intorno a lui. Arrivarono così le prime esperienze fuori casa, poi i viaggi e le escursioni. Simon imparò ad accompagnare il suo umano in luoghi sempre diversi, spesso osservando il mondo comodamente sistemato sulla sua spalla.
Aeroporti, città sconosciute, boschi, sentieri e montagne entrarono progressivamente a far parte della loro quotidianità. Quella presenza diventò talmente naturale che, con il passare degli anni, immaginare JJ senza Simon al suo fianco divenne quasi impossibile.
Il gattino che aveva rischiato di non trovare neppure una famiglia stava vivendo un’esistenza che nessuno avrebbe potuto prevedere quando era ancora in attesa di qualcuno disposto a dargli una possibilità. Le avventure di Simon non si sono limitate a semplici passeggiate. Negli anni il gatto ha accompagnato JJ anche su alcune delle vette del Colorado che superano i 4.000 metri di altitudine.
Ha inoltre viaggiato in aereo per migliaia di chilometri e preso parte a numerose escursioni. La sua esperienza mostra quanto ogni gatto abbia una personalità diversa. Non tutti i felini amano viaggiare, affrontare lunghi spostamenti o trovarsi in ambienti sconosciuti e qualsiasi esperienza di questo tipo deve sempre rispettare il carattere, i tempi e il benessere dell’animale.
Simon, però, sembra aver trovato proprio nell’esplorazione il suo equilibrio, soprattutto perché può viverla accanto alla persona di cui si fida. All’inizio della storia di Simon c’era anche un particolare apparentemente insignificante: il colore del suo mantello.
Simon era un gatto nero e proprio i felini dal pelo scuro possono talvolta incontrare maggiori difficoltà nel catturare l’attenzione dei potenziali adottanti. Pregiudizi, superstizioni e semplici preferenze estetiche possono ancora condizionare la scelta di chi entra in un rifugio alla ricerca di un animale.
Eppure il colore del mantello non dice assolutamente nulla sul carattere, sull’intelligenza o sulla capacità di un gatto di creare un rapporto profondo con una persona.
Nel caso di Simon, essere ignorato avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Mancavano infatti soltanto poche ore alla sua soppressione quando la sua vita prese improvvisamente una direzione completamente diversa. Nessuno poteva sapere quale gatto sarebbe diventato. Semplicemente, non aveva ancora avuto l’opportunità di mostrarlo.
Oggi il rapporto tra Simon e JJ è lontanissimo dall’incertezza del loro primo incontro. Il gatto accompagna il suo umano nei viaggi e nelle escursioni ed è ormai parte integrante di quello stile di vita che JJ, inizialmente, pensava di dover modificare per poter accogliere un animale.
Alla fine è accaduto quasi il contrario: è stato Simon a cambiare la sua vita. JJ ha raccontato che il suo gatto gli ha fatto comprendere quanto questi animali possano essere coraggiosi, curiosi e capaci di adattarsi, purché le loro esigenze vengano rispettate e abbiano accanto qualcuno disposto a prendersi cura di loro.

Una lezione che va oltre la storia di Simon: ogni animale possiede un carattere unico e merita di essere conosciuto prima di essere giudicato sulla base dell’aspetto o di un luogo comune.
C’è una frase con cui JJ riesce a riassumere meglio di qualsiasi altra ciò che Simon ha rappresentato per lui in questi nove anni: quel piccolo gattino, inizialmente arrivato quasi per caso, si è trasformato nel suo “angelo custode”.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più emozionante della loro storia. Simon non ha semplicemente ricevuto una seconda possibilità. Ha avuto l’opportunità di dimostrare chi fosse veramente. Da cucciolo che nessuno sembrava volere è diventato un compagno di viaggio, un esploratore e soprattutto un amico inseparabile.
La sua storia ricorda quanto possa essere sbagliato giudicare un animale dal colore del mantello, dall’età o dalla prima impressione. Dietro il gatto che passa inosservato in un rifugio potrebbe nascondersi un compagno straordinario che aspetta soltanto qualcuno disposto a fermarsi.
Per Simon quel qualcuno è stato JJ. E quello che doveva essere un incontro casuale si è trasformato in nove anni di amicizia, fiducia e avventure vissute fianco a fianco.