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Maxi sequestro di animali esotici condotto a Roma Fiumicino

È stato condotto da una squadra di finanzieri di Roma un sequestro di animali esotici che ha contato 17.000 animali e 246 coralli.

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Esemplare di pitone albino (Pixabay)

È allarmante quanto sia alto il numero di specie intercettate durante il maxi sequestro di animali esotici avvenuto all’aereo porto di Roma Fiumicino. Contano 17.000 esemplari acquatici tropicali, tra cui 246 coralli, tutti protetti dalla Convenzione di Washington. Ci sono volute 250 operazioni per permettere il sequestro di questi animali, condotte dai finanzieri del comando provinciale di Roma, in associazione con il ministero dei funzionari del Ministero della salute e della Transizione Ecologica.

Sequestro di 17.000 animali esotici a Fiumicino: interviene il comando provinciale di Roma

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Barriera corallina Australiana (Pixabay)

Gli agenti del gruppo di Fiumicino, nel corso di tempo, hanno iniziato ad insospettirsi rispetto ad alcune spedizioni commerciali, identificate come “campioni”. Hanno poi successivamente appurato che le certificazioni fornite da questi commercianti non avevano nulla a che vedere con il contenuto degli imballaggi: anemoni, crostacei, molluschi, spugne marine, tridacne e coralli di ogni possibile specie, tutti provenienti dalla barriera corallina Australiana.

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Mancava qualsiasi tipo di certificazione che permettesse l’esportazione di queste specie, stipate in piccolissimi acquari all’interno a loro volta di scatoli da imballaggio, non possedevano nessuna delle prerogative concesse dalle autorizzazioni sanitarie prescritte dalla normativa europea e nazionale.

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Grazie a queste dinamiche, nel corso del tempo, si era venuta a creare una vera e propria rete di commercio, un corridoio che oltrepassava i confini nazionali per consentire ad allevatori, mercati illegali e altre associazioni, di poter acquistare tranquillamente specie protette quali quelle ritrovate all’aereo porto internazionale. Il fenomeno è sempre più preoccupante, e ovviamente come principali vittime vede gli animali, costretti a pessime condizioni, deprivati del loro habitat naturale, che lentamente sta perdendo la propria biodiverisità.

L’operazione di sequestro ha coinvolto otto regioni italiane, la segnalazione è avvenuta in più di cinquanta strutture che lavorano nel settore, e grazie al Ministero della Salute sono stati istituiti funzionali posti di blocco. I controlli registrati in quella specifica giornata arrivano a più di 20.000, e contano 143 specie diverse tra cui 20 conchiglie estremamente rare, 6 tartarughe terrestri, una zanna di ippopotamo, 12 Paroaira coronata, un caimano nano, 100 accessori in pelle di pitone, due falchi pellegrino vivi e un pitone regius: la denuncia è stata estesa a 15 persone.

Le squadre si stanno muovendo per impedire su più fronti il commercio illegale internazionale di specie in via di estinzione, attività che purtroppo conta un numero tristemente alto di acquirenti e venditori. (Beatrice Croce)