Ferito a un occhio chiede aiuto: la storia del coraggioso micio Al Capone

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By Giada Ciliberto

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Il gatto Al Capone, affamato e gravemente ferito a un occhio, finisce in una trappola: il micio ancora non sa che decreterà la sua salvezza.

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Il gatto Al Capone (Facebook Felines & Friends New Mexico – Amoreaquattrozampe.it)

 

Non ha avuto neppure il tempo di chiedere aiuto, il coraggioso micio randagio di tre anni e ora battezzato come Al Capone. L’iconico nome è stato conferito al gatto in virtù delle sue sembianze, le quali avrebbero ricordato a chi l’ha salvato quelle di uno scaltro bandito. Il micio, però, è tutt’altro che furbo. Trovatosi in una condizione disperata si è trovato rinchiuso in una trappola. La quale si sarebbe poi rivelata fondamentale per l’inizio nella sua nuova vita.

Ferito a un occhio chiede aiuto: la storia del recupero del coraggioso micio Al Capone

Abbandonato a se stesso, affamato e gravemente ferito a un occhio, Al Capone – la cui storia sta commuovendo migliaia di utenti in rete – è stato salvato dai volontari del rifugio “Feline & Friends” del New Mexico. Grazie all’escamotage utilizzato dai volontari – di disseminare apposite trappole nel quartiere per accogliere nella struttura i felini ancora alla ricerca di cure e amore – Al ha potuto ritrovarsi in un luogo rassicurante, dove essere medicato e stringere amicizia con altri pelosetti.

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L’abbraccio ad Al Capone (Facebook Felines & Friends New Mexico – Amoreaquattrozampe.it)

 

Il micio si è sin da subito dimostrato grato ai volontari per il loro impagabile sostegno nei suoi confronti. Il loro impegno ha difatti permesso ad Al – nei primi mesi del 2023 – di allontanatasi una volta per tutte dalla sue precaria situazione di sopravvivenza in strada. Nel mese di aprile, i membri della “Feline & Friends”, pur essendosi molto affezionati al gatto, hanno iniziato a lavorare per la sua adozione per poi accorgersi che la giusta soluzione era già sotto i loro occhi.

Al, rivelatosi un timido ma affettuoso esemplare di Soriano grigio, dopo le prime proposte di adozione è rimasto in compagnia dei due volontari della struttura, che avrebbero notato la preziosa e istintiva attitudine del micio a rapportarsi in modo solidale con i gattini più piccoli ospitati nel rifugio. Al non ha dunque più lasciato la sua nuova casa ed ha potuto aiutare altri due micetti in difficoltà, anch’essi salvati dal randagismo, nella città di Santa Fe.

Nonostante la maggior parte dei problemi oculari nei gatti siano causati da infezioni, in questo caso non si sa bene cosa abbia ridotto Al Capone nello stato in cui è stato ritrovato nella trappola. Nulla esclude che potrebbe essersi trattato di un confronto con un altro esemplare della sua specie.

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Gatto sulla difensiva (Pixabay strh – Amoreaquattrozampe.it)

 

Ad ogni modo, a controlli del veterinario ultimati, si è rivelato necessario asportare il bulbo sinistro di Al sfortunatamente ritenuto dall’équipe del rifugio come irrecuperabile.

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