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Munu, il rinoceronte cieco: il prodigioso intervento gli salva la vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:58
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Munu, il rinoceronte cieco salvato mentre era perso per la via: la notizia arriva durante la giornata mondiale del rinoceronte stesso.

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Munu, il rinoceronte rimasto cieco e salvato da una brutta fine (Fonte Facebook)

Che i salvataggi siano una cosa preziosa e un bene per l’intero mondo è un fatto non troppo scontato. Alcune volte l’empatia e il coraggio lo perdiamo per strada. Abituati ad andare di fretta ci scordiamo degli aspetti essenziali della vita. Aspetti che, poi, ritornano come un uragano impazzito: li troviamo dinanzi a noi, a pochi centimetri, e dobbiamo fare i conti con la vita reale.

Per questo motivo è essenziale raccontare storie dove l’intervento umano, volto alla salvaguardia e alla protezione degli animali, è provvidenziale se non salvifico. Dove esiste e coesiste la collaborazione tra essere umano e animale allora c’è vita, c’è speranza, ma soprattutto, il più delle volte, c’è sopravvivenza. Una caratteristica che spesso possiamo incontrare sul nostro cammino: sia che ci riguardi da vicino, sia che la su guardi da lontano. Guardare è il verbo di oggi. Un verbo che poteva finire davvero male e che racconta la storia di Munu, il rinoceronte cieco salvato da un prodigioso intervento.

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Il salvataggio di Munu arriva durante la Giornata mondiale del rinoceronte

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Rinoceronte (Foto Pixabay)

Una storia davvero complicata, complessa e profonda. Che alla fine si risolve nel migliore dei modi. Munu, trovato tra la flora selvatica del Sudafrica, vagava in solitaria. Il problema non è tanto questo, cosa che si potrebbe riscontrare in diversi esemplari di questa specie. Munu era completamente cieco, dopo aver subito il distacco delle retine. Un combattimento di troppo e finito male con qualche altro animale gli stava costando la vita.

Ma lungo il cammino ha incontrato la salvezza: i volontari dell’associazione White Lion Foundation. Ora, il coraggioso rinoceronte, vive in un ambiente protetto dove è tenuto sotto controllo da un guardiano… a tempo pieno, 24 ore su 24, per farlo sentire al sicuro e a casa. A commentare la storia è stata proprio la co-fondatrice dell’associazione poc’anzi citata, Shirley Galligan. Quest’ultima si è detta soddisfatta e speranzosa per il futuro: “È una bellissima storia di sopravvivenza e resistenza. Ora dobbiamo prenderci cura di Munu nel miglior modo possibile. In Sudafrica ne sono rimasti solo 250 di questi esemplari. Troppo pochi, averlo qui ci dona speranza ai fini di bloccare l’estinzione”.

Una notizia nella notizia. O potremmo dire: una notizia nella giornata clou. Oggi, 22 settembre 2020, si festeggia la Giornata mondiale del rinoceronte. Quale giorno migliore se non questo per dare inizio ai festeggiamenti! Evviva Munu, che oggi torna a vivere come un vero animale. Ricordando a tutti noi che le Giornate Mondiali servono soprattutto a ripensare il bene comune e alla collaborazione fra noi esseri umani e i nostri animali che abitano il mondo.

Davide Garritano