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Frutti velenosi per il cane: ecco di quali si tratta

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Scopriamo insieme la lista dei frutti velenosi per il cane, che non dovremmo mai dar da mangiare al nostro amico a quattro zampe.

Frutti velenosi per il cane (Foto Adobe Stock)
Frutti velenosi per il cane (Foto Adobe Stock)

Come spesso accade, quando il nostro cane ci vede mangiare qualcosa fa gli occhi dolci, nel tentativo di ottenerne un po’. Resistere al nostro amico a quattro zampe non è sempre facile. Dobbiamo ricordare, però, che ci sono alcuni alimenti che potrebbero essere dannosi per lui. Scopriamo l’elenco dei cibi velenosi per il cane.

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Niente ciliegie al cane

cane ciliegie
Noccioli e foglie della ciliegia possono creare diversi problemi di salute al cane (Foto Istock)

Gustose e saporite, le ciliegie sono tra gli alimenti estivi più apprezzati dagli esseri umani. Non per Fido, però. All’interno della lista dei frutti velenosi per il cane, infatti, rientrano le ciliegie. Sebbene la polpa sia un alimento sicuro per il nostro amico a quattro zampe, sia le foglie che i noccioli risultano tossici.

Al loro interno, infatti, si trova il cianuro. Gli effetti dell’avvelenamento da cianuro sono iperventilazione, irritazione cutanea, aritmia cardiaca, ipertensione e vomito nel cane.

Lontano da uva e uvetta

uva cane pericolo
Anche pochi acini di uva sono in grado di provocare danni irreversibili ai reni di Fido (iStock Photo)

Usati in pasticceria o semplicemente gustati a fine pasto, tra i frutti più velenosi per i cani rientrano uva e uvetta. Basti pensare che soli 10 chicchi di uva possono bastare per uccidere un cane di 10 kg. Occhio, quindi, a tutte le preparazioni che potrebbero contenere questi alimenti, come panettoni e dolci vari.

L’avvelenamento di Fido dovuto all’ingestione di questi alimenti si manifesta con sintomi come vomito, debolezza, inappetenza nei cani. Uva e uvetta sono in grado di provocare danni gravi e irreversibili ai reni. Per questo, è importante contattare prontamente il proprio veterinario.

Per curare il cane, si procederà con una lavanda gastrica e farmaci specifici per la salvaguardia delle funzioni renali.

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Al bando l’avocado

avocado
L’avocado è uno dei frutti assolutamente da evitare nell’alimentazione del cane (Foto Pixabay)

Per l’essere umano è un frutto dai molteplici benefici; lo stesso effetto, però, non vale sui nostri amici a quattro zampe. Infatti, un alimento da non dare mai a Fido è l’avocado. Si tratta di uno dei frutti velenosi per il cane. Esso contiene una sostanza fungicida nota come persin, che è in grado di causare problemi digestivi e nello stomaco del nostro amico a quattro zampe.

Al bando, quindi, anche la salsa guacamole, la cui preparazione avviene con questo frutto. La tossina è contenuta anche all’interno delle foglie e della corteccia dell’albero di avocado. Questo frutto, tuttavia, rappresenta anche un rischio di soffocamento del cane, per via del suo nocciolo molto duro.

Se il cane dovesse ingerire il seme, infatti, questo potrebbe restare bloccato nella gola dell’animale.

Vietate noci comuni e di macadamia

Le noci possono essere perfino letali per il cane (Foto Adobe Stock)

Ricche di proprietà vantaggiose per la salute dell’essere umano: fanno bene al cuore e riducono il colesterolo cattivo. A Fido, però, questi alimenti non vanno mai dati. Infatti, anche le noci sono frutti velenosi per il cane. Il motivo? Non solo sono molto difficili da digerire, ma possono rivelarsi tossici per il nostro amico a quattro zampe.

Le noci comuni possono avere al loro interno un fungo velenoso.  In caso di ingestione le conseguenze possono essere molto gravi, perfino letali. Le noci di macadamia, invece, contengono una sostanza velenosa che provoca tremori, debolezza, febbre e addirittura paralisi nel cane.

I sintomi iniziano a manifestarsi 24 ore dopo che il cane ha mangiato i frutti. Questi alimenti interferiscono direttamente con il corretto funzionamento del sistema nervoso di Fido. Tuttavia, nonostante le gravi conseguenze dovute alla loro ingestione, a differenza delle noci tradizionali non sono letali per il cane.

Antonio Scaramozza