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Per non pagare la TARI c’è un modo bellissimo: l’iniziativa del Comune italiano

Un Comune italiano ha annunciato un’iniziativa per fare in modo di non pagare la TARI: scopriamo dove, come e perché.

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Tasse (Pixabay – Amoreaquattrozampe.it)

La TARI è la tassa sui rifiuti, ovvero quella somma che è destinata alla gestione e smaltimento dei rifiuti. Dal 2014 sostituisce le tasse: TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, TIA (Tariffa di igiene ambientale) e TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). Un comune italiano ha trovato il modo di incentivare le adozioni e non pagare questa tassa.

Il modo di non pagare la TARI c’è ed è del comune di Ferla

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Cucciolo (Pixabay – Amoreaquattrozampe.it)

L’importo della TARI è calcolata direttamente dal comune di appartenenza e in un piccolo comune situato sui monti Iblei in Sicilia ha indetto ben due incentivi per adottare un animale al canile. Si tratta del Comune di Ferla, dove il sindaco Michelangelo Giansiracusa sta mettendo in pratica le due novità.

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La prima consiste in un contributo forfettario di 400 euro da incassare in base alle spese realmente sostenute e documentate per mantenere il proprio animale domestico. Il secondo, invece, dà la possibilità di non pagare la TARI se si adotta un animale in canile. Grazie a quest’ultima iniziativa in particolare, sono ormai centinaia le richieste di adozione.

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L’incentivo, infatti, è talmente tanto allettante che l’associazione Mano Nella Zampa, si è offerta come volontaria per controllare le richieste di adozione in modo che non ci siano tentativi fraudolenti. Iniziative di questo genere non solo aiutano a far trovare gli animali una casa stabile e per sempre, ma aiuta anche a risparmiare soldi all’amministrazione comunale, il quale non deve farsi carico dei costi di mantenimento degli animali presenti in canile.

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Un esempio lampante è quello di Tobia, un tenero cucciolo dal manto bianco dal destino ormai segnato. Il cagnolino era uno dei tanti animali che vivevano per la strada abbandonati, ma è stato raccolto, salvato e portato presso il canile di Ferla, dove è stato adottato. Speriamo che altri comuni italiani decidano di seguire questa linea, in modo da aiutare i canili e il loro problema del sovraffollamento.