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Orsa tenuta in cattività per 20 anni: ancora ripete lo stesso gesto – VIDEO

Un’orsa viene tenuta in cattività per 20 anni, una volta che esce ripete sempre lo stesso gesto: un video lo testimonia.

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L’orsa cresciuta in cattività mentre inizia il suo movimento (Screenshot Video Twitter)

Cambiare modo di approcciare alla vita potrebbe portare con sé diversi aspetti sui quali dialogare. Un cambiamento vero e proprio abbatte dei sistemi, vecchi e obsoleti, per crearne dei nuovi che possano puntare al progresso, umano e non solo.

Quando parliamo di progresso dovremmo tenere a conto, sempre, anche i nostri amici a quattro zampe. È ormai risaputo che le prime forme di schiavismo sono state messe in atto nei confronti degli animali stessi da parte dell’essere umano. Che, purtroppo, molto spesso si crede invincibile.

Ma invincibile non lo è affatto. Anzi: alcune volte sbagliamo e alla grande pure. Solo che ci è difficile ammetterlo. Tutta una questione di mentalità. Fallire non è sinonimo di essere falliti. Riconoscere i propri errori e non metterli in pratica è sintomo di crescita. Ma c’è ancora chi si diverte a tenere chiusi in gabbia, in cattività, degli esemplari selvatici che dovrebbero vivere in libertà, come l’orsa che a breve vedrete in video.

Un video immortala il brutto gesto dell’orsa: quella crescita in cattività rimarrà per sempre con lei

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L’orsa di spalle mentre ripete il suo gesto (Screenshot Video Twitter)

Certi traumi rimangono per sempre e non se ne vanno mai. Anche nelle menti dei nostri amici a quattro zampe. Tanto per ricordare che anche loro hanno dei sentimenti e che gioiscono o provano dolore come noi.

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Com’è successo a un’orsa che per vent’anni ha vissuto in cattività, in uno zoo romeno dal nome Piatra Neamt. In questa triste struttura condivideva un recinto proprio con la sorella, di nome Anca. Una vita infernale che, alla fine, non l’ha mai abbandonata.

Dal video si vede l’orsa girare in tondo, su stessa. Il gesto è ripetuto tantissime volte, come se fosse entrata in un loop davvero infernale. Questo è il prezzo da pagare, per una scelta non sua. Per aver vissuto una vita con che di sicuro non avrebbe mai scelta.

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Ora, però, è stata salvata grazie all’intervento della Ong Millions of Friends, che per anni si è mobilitata nella speranza di vederla fuori da quel posto che proprio ne le apparteneva e che non poteva più sopportare. E così è riuscita a portarla nel santuario dal nome che descrive un altro destino: Libearty Bear Sanctuary Zarnesti, anche grazie all’intervento della Guardia Nazionale Ambientale. Quantomeno, ora, potrà cercare di iniziare una nuova vita.

Davide Garritano