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Cane abbandonato con il muso e le zampe legate: arrestato il colpevole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47
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Un cane è stato crudelmente abbandonato, completamente legato. Il Fido aveva il muso serrato con della stoffa e le zampe bloccate con delle funi

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Cane abbandonato con il muso imbavagliato e le zampe legate (Foto Twitter)

Un crudele caso di abbandono ha sconvolto il Paraguay. Lo scorso 21 ottobre un cane è stato trovato in una zona arida e desolata della città di Fernando de la Mora, completamente legato.

L’ignobile atto di “disfarsi” di un fedele compagno, che ha fatto parte della vita e delle abitudini di chi si è macchiato di questo orribile gesto, e la disumanità di lasciarlo in un posto, che già di per sé fornisce poche o nulle possibilità di sopravvivenza rappresenta un’azione di una brutalità indefinibile.

Ma se a tutto questo si aggiunge la perfidia di abbandonare un povero essere indifeso completamente legato, in modo da negargli anche una minima chance di salvarsi, allora tale scempio non può restare impunito.
La tremenda vicenda ha scatenato l’ira degli animalisti, che continuano a richiedere sanzioni più severe per i reati contro gli animali.

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Cane abbandonato legato e imbavagliato, identificato il colpevole

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Cane abbandonato con il muso imbavagliato e le zampe legate (Foto Twitter)

Il povero cagnolino completamente immobilizzato e impossibilitato a chiedere aiuto, fortunatamente è stato notato da alcuni residenti che hanno denunciato l’accaduto.
La denuncia ha dato seguito a due svolte fondamentali: il cane è stato recuperato e portato in salvo, mentre il colpevole è stato individuato dalla polizia.

L’animale è stato visitato da un veterinario. Il Fido ha riportato alcune lesioni e lividi in diverse parti del corpo ed è affetto da alcune patologie causate dalle zecche.
Per risalire al responsabile dell’orribile atto, le forze dell’ordine hanno analizzato i filmati delle videocamere di sorveglianza, poste in zona.

Le riprese mostravano il sospettato raggiungere il luogo in cui era stato abbandonato il quattro zampe in auto, per poi scendere dal veicolo con indosso una maglia nera, jeans e scarpe da ginnastica nere.
Il colpevole, un uomo di 23 anni, pare che abbia già precedenti per rapina.

Al momento della sua deposizione il sospetto ha negato ogni accusa, affermando invece che aveva notato l’animale e gli si era avvicinato con l’intento di aiutarlo e slegarlo. Ma, secondo la sua versione, il tentativo non era andato a buon fine perché il cane avrebbe reagito in maniera aggressiva, cercando di morderlo.

La dichiarazione non ha ovviamente convinto le forze dell’ordine, anche perché in contrasto col fatto che il cane, imbavagliato, non sarebbe stato in grado di mordere.
La polizia ha poi perquisito l’appartamento del sospettato, recuperando i vestiti indossati dall’uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza, insieme ad alcuni scarti di funi.

L’uomo è stato accusato di maltrattamento di animali e arrestato.
Per tali reati, le norme prevedono dal pagamento di una multa alla detenzione fino a due anni, e il divieto di acquistare o possedere animali domestici per un massimo di dieci anni.

Un’organizzazione per la difesa degli animali si sta occupando di fare fronte alle spese veterinarie in favore del cane. Alla cucciola è stato dato il nome di Shelby. Il cane si sta velocemente riprendendo dalle sue ferite, e i volontari confidano che presto potrà essere inserito nella lista per le adozioni.

Il direttore dell’associazione ha dichiarato: “Darle una seconda chance sarà una benedizione per lei. Avrà la possibilità di far parte di una famiglia che le dia l’affetto che merita e le faccia dimenticare questa orribile esperienza”.

M. L.