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Arriva il progetto “Dammi la zampa”: agevolare le adozioni dal canile

Arriva uno strabiliante progetto dal nome “Dammi la zampa”: un modo per agevolare le adozioni dal canile per una precisa fascia d’età.

Progetto Dammi La Zampa
Una signora abbraccia il suo cane (Fonte Facebook)

Forse, o quasi sicuramente, di questi tempi abbiamo bisogno di progetti. Ma non progetti per il mero fine di chiamarli tali e prendersi i complimenti di un largo o ristretto gruppo di persone. Qui, ormai (e mai ne sono servite prima), non c’è più spazio per medaglie o gagliardetti. Si devono attuare dei progetti che puntino al raggiungimento di una coesione sociale e al bene comune.

Allora sì. A quel punto avremmo raggiunto, o quanto meno provato a raggiunger e centrare qualcosa di buono, di giusto e di equo per rendere la nostra società un posto e un ambiente migliore. Posto e ambiente. Due nomi che attirano l’attenzione sia sulla specie umana, sia su quella animale. Due mondi che, sempre più spesso e con iniziative lodevoli, si cerca di far coesistere nel migliore dei modi.

Per fa coesistere tali mondi, però, servono dei progetti che puntino a ciò poc’anzi detto: un bene comune, un qualcosa che vada incontro a entrambe le necessità, ossia quelle dell’essere umano, e quelle dell’animale in questione. Per questo, e altri motivi che ora andremo a elencare, si è dato vita al progetto che prende il nome di “Dammi la zampa”. Un lavoro porta la firma del comune di una città del Sud Italia.

A Brindisi prende vita il progetto “Dammi la zampa”: un modo per agevolare adozioni e compagnia casalinga

Progetto Dammi La Zampa
Un cane all’interno del canile aspetta il suo momento per uscire (Fonte Facebook)

Quando un progetto vale davvero, lo si percepisce, subito, dall’entusiasmo iniziale e di coloro che ne partecipano e usufruiscono. Un gran bel lavoro quello svolto dal comune di Brindisi che nelle ultime ore, più che una campagna, ha lanciato un vero e proprio progetto dal nome “Dammi la zampa”.

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Un lavoro, ben organizzato, che mette al centro della questione le adozioni verso quei cani, già avanti con l’età, che si trovano in canile da sempre. Ma è anche una questione di “età umana”: il progetto, infatti, è indirizzato a tutte quelle persone che hanno superato i 60 anni di età.

Uomini e donna dai 60 in su, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 di mattina, potranno recarsi al canile comunale e richiedere l’adozione di un cane, ma, all’occorrenza anche di gatti, che hanno superato l’età di 7 anni e che vogliono vivere parte della loro vita in un ambiente sereno.

Tutto questo ha delle agevolazioni: l’assistenza veterinaria, l’infermeria e le provviste del cibo saranno tutte a carico del comune. Un’iniziativa davvero lodevole e pregno di significato, che apre un vero e proprio barlume di speranza, in azione, su un mondo che punta alla coesione sociale.

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La prima a commentare è stata Isabella Lettori, assessore con delega al canile. Quest’ultima, con voce entusiasta ma anche commossa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sono felice perché con questo progetto si raggiungono ben due obiettivi, complementari e importanti. Il primo: si permette ai nostri cani e gatti anziani di vivere una parte di vita in dolce compagnia. Il secondo: si favorisce l’attività psicofisica degli over 60 e si dà loro l’opportunità di vivere un’esperienza d’amore e di solidarietà unica”.

Davide Garritano