Durante una vacanza in Montenegro incontrano Poppy, una cagnolina randagia. La coppia affronta spese e imprevisti per adottarla e portarla in Canada.
Una vacanza in Montenegro si è trasformata nell’inizio di una storia destinata a cambiare per sempre la vita di una coppia canadese e di una cagnolina senza famiglia. Tutto è cominciato su una spiaggia di Budva, dove Jean-Philippe Nadeau e sua moglie hanno incontrato Poppy, una meticcia randagia che, quasi senza farsi notare, ha iniziato a seguirli.

Quello che sembrava un incontro destinato a finire con la vacanza è diventato invece un legame impossibile da dimenticare. Una volta rientrati in Canada, i due hanno deciso di fare tutto il possibile per adottare Poppy e portarla dall’altra parte dell’oceano. Per riuscirci hanno affrontato pratiche burocratiche, vaccinazioni, viaggi e anche un costoso imprevisto.
L’incontro con Poppy sulla spiaggia di Budva
Poppy viveva per strada a Budva, località turistica del Montenegro. Descritta come una meticcia con caratteristiche che ricordano il pastore tedesco, la cagnolina si è avvicinata a Jean-Philippe e alla moglie durante il loro soggiorno.

Giorno dopo giorno ha cominciato a seguirli, arrivando persino nei pressi dell’hotel in cui alloggiavano. La sua presenza è diventata rapidamente familiare, ma la coppia aveva un itinerario già programmato e avrebbe dovuto proseguire il viaggio attraverso l’Europa fino alla Turchia.
Quando è arrivato il momento di lasciare Budva, però, separarsi da Poppy si è rivelato molto più difficile del previsto. Anche dopo essere ripartiti, entrambi continuavano a pensare a lei.
La svolta è arrivata quando Jean-Philippe e sua moglie si trovavano ormai lontani dal Montenegro. Navigando sui social hanno trovato una pagina dedicata ai cani randagi di Budva e, tra le fotografie pubblicate, hanno riconosciuto proprio Poppy.
In quel momento hanno capito di non voler lasciare che quell’incontro rimanesse soltanto un ricordo. «Ci siamo detti che se l’avessimo trovata, l’avremmo adottata. Per noi era un segno», ha raccontato Jean-Philippe al Journal de Montréal.
Una volta tornati in Canada, hanno quindi iniziato a organizzare a distanza tutto ciò che sarebbe stato necessario per dare a Poppy una casa.
Le persone che si stavano prendendo cura della cagnolina in Montenegro sono diventate fondamentali per realizzare il progetto.
Poppy è stata sottoposta alle cure veterinarie e alle vaccinazioni necessarie, mentre la coppia si occupava delle procedure richieste per il trasferimento internazionale. Prima della partenza bisognava inoltre attendere il periodo previsto dopo le vaccinazioni.
Restava, però, il problema più complicato: accompagnare materialmente Poppy dal Montenegro fino al Canada.
Jean-Philippe e sua moglie lavoravano e inizialmente non potevano tornare immediatamente in Europa. Hanno quindi cercato una persona disponibile ad accompagnare la cagnolina durante il viaggio aereo.
La coppia ha pagato circa 1.500 dollari canadesi per il biglietto della persona che avrebbe dovuto viaggiare insieme a Poppy. Poco prima che il piano potesse concretizzarsi, però, è arrivata una brutta sorpresa: la persona incaricata non si è più resa disponibile e il trasferimento è saltato.
Oltre alla delusione, Jean-Philippe e sua moglie hanno perso il denaro già versato. Un ostacolo importante, ma non abbastanza da convincerli a rinunciare alla cagnolina.
A quel punto la coppia ha deciso che non avrebbe più affidato ad altri l’ultima parte del viaggio. Jean-Philippe e sua moglie sono tornati personalmente in Montenegro per recuperare Poppy e accompagnarla verso la sua nuova casa.
Sommando le cure veterinarie, i documenti, gli spostamenti e il denaro perso durante il primo tentativo, l’intera operazione sarebbe costata circa 8.000 dollari canadesi, quasi 5.000 euro. Una spesa importante, soprattutto per un’adozione nata da un incontro completamente casuale. Ma per loro il valore di quella scelta non poteva essere misurato soltanto in denaro.
Dopo mesi di distanza è finalmente arrivato il momento di rivedersi. Quando Poppy si è ritrovata davanti alle due persone conosciute durante quella lontana vacanza, il legame sembrava essere rimasto intatto.
«Era come se non l’avessimo mai lasciata», ha raccontato Jean-Philippe. Da una spiaggia del Montenegro a una casa in Canada, Poppy ha percorso migliaia di chilometri per iniziare una vita completamente diversa.
Una storia nata quasi per caso, dall’incontro tra due turisti e una cagnolina randagia che aveva deciso di seguirli. Jean-Philippe e sua moglie avrebbero potuto conservare Poppy come uno dei tanti ricordi di viaggio. Hanno invece scelto di tornare indietro per lei, affrontando distanza, burocrazia, imprevisti e migliaia di euro di spese.
E alla fine Poppy non era più il cane incontrato per strada durante una vacanza: era diventata parte della loro famiglia.